Dopo una lunga attesa, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il decreto n. 941 del 10 luglio 2026 relativo al semestre filtro di Medicina a.a. 2026/27. Il decreto disciplina l’accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. Non si applica invece a Medicina in Inglese (IMAT) e ai corsi di Medicina delle università private.
Decreto semestre filtro Medicina 2026/27: meccanismo di accesso e iscrizioni
Il decreto ministeriale conferma di fatto il meccanismo di accesso introdotto lo scorso anno con la riforma. Non c’è più un test d’ingresso iniziale, ma la selezione è rimandata alla fine del primo semestre aperto a tutti ed avviene tramite esami nazionali. Lo studente deve iscriversi contemporaneamente al semestre filtro e a un corso affine, che costituisce il percorso alternativo in caso di mancato ingresso al secondo semestre.
Il decreto precisa che “lo studente già iscritto ad un corso di studio affine tra quelli elencati all’articolo 9 non è obbligato ad effettuare la scelta del corso affine né, dunque, ad esercitare alcuna opzione di scelta di sede relativamente ad essi ai sensi del successivo articolo 3”. Lo studente che si trova in questa situazione ha comunque la facoltà, qualora intenda modificare il proprio percorso formativo, di optare per la scelta di un corso affine diverso da quello a cui è già iscritto.
Per procedere all’iscrizione è necessario completare la procedura sul portale Universitaly dal 13 luglio 2026 al 3 agosto 2026 (ore 18.00) ed effettuare il pagamento del contributo forfettario di 250 euro, dal 13 luglio 2026 al 6 agosto 2026, sul portale dell’Ateneo presso cui si è scelto di frequentare il semestre. Al momento dell’iscrizione, lo studente deve indicare le sedi del corso di laurea magistrale a ciclo unico (almeno 10) e le sedi del corso di studio affine (almeno 5) per cui intende concorrere.
Materie propedeutiche ed esami
Le attività formative del semestre filtro iniziano il 1° settembre e si concludono almeno 10 giorni prima della data di svolgimento del primo esame di profitto. Rimangono invariate le tre materie propedeutiche (Fisica, Chimica e Biologia) da 6 CFU ciascuna per un totale di 18 CFU. La frequenza è obbligatoria e gli esami si svolgono in contemporanea in tutta Italia nelle date prestabilite.
A tal proposito, il decreto direttoriale n. 249 del 13 luglio 2026 stabilisce che la prima prova si svolga giovedì 10 dicembre 2026, dalle ore 11.00, mentre la seconda lunedì 11 gennaio 2027, dalle ore 11.00. Le due date distanziate di un mese tra dicembre e gennaio rappresentano una modifica rilevante per gli studenti, soprattutto dal punto di vista organizzativo. La vera novità riguarda, però, la struttura delle prove. Ogni esame durerà 50 minuti (anziché 45 come nel 2025/26) e sarà caratterizzato da 31 domande, di cui:
- 21 domande a risposta multipla (vs 15 nel 2025/56);
- 10 domande a completamento (vs 16 nel 2025/26).
Si tratta di un cambiamento importante, in quanto lo scorso anno le domande a completamento avevano generato diverse difficoltà poiché richiedevano risposte molto precise e potevano creare problemi di interpretazione. Anche l’aumento del tempo di 5 minuti mira a ridurre le criticità. Alla fine di ogni prova saranno inoltre dati 30 minuti di pausa invece di 15.
Confermato invece il criterio di attribuzione dei punteggi. Anche nel 2026 viene attribuito 1 punto a ogni risposta esatta, 0 a quelle mancate e -0,1 a quelle errate. Per la valutazione complessiva dei tre esami di profitto sono attribuiti al massimo 93 punti. Ai fini della determinazione del voto d’esame, i punteggi conseguiti si arrotondano all’unità più prossima solo nel caso in cui lo studente abbia superato l’esame conseguendo un punteggio uguale o superiore a 18/30.
Qualora lo studente sostenga entrambe le prove in calendario per lo stesso insegnamento, ai fini della determinazione del punteggio, prevale automaticamente la prova con il punteggio più elevato, purché sia pari o superiore a 18.
Graduatoria e corsi affini
Oltre a calendario, struttura della prova e punteggio, l’altra fondamentale innovazione è legata alla graduatoria, quest’anno suddivisa in tre sezioni:
- Prima fascia: studenti che superano tutti e tre gli esami con almeno 18/30. Sono chiaramente favoriti.
- Seconda fascia: studenti che superano due esami su tre. Possono entrare recuperando il CFU mancante.
- Terza fascia: studenti che superano un solo esame. Possono essere considerati solo dopo gli altri.
Nel 2026/27 il sistema diventa di fatto più flessibile. Anche chi ha una preparazione “incompleta” può comunque competere per l’accesso al secondo semestre. Il complicato sistema a 9 fasce elaborato in fretta e furia dal MUR dopo i risultati del semestre filtro precedente, è stato ripensato in un sistema maggiormente ragionevole.
Il decreto amplia inoltre l’elenco dei corsi affini, che include tutti i corsi di studio afferenti alla classe delle Lauree in Biotecnologie (L-2), alla classe delle Lauree in Scienze Biologiche (L-13), alla classe delle Lauree Magistrali a Ciclo Unico in Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13), alla classe delle Lauree in Scienze Zootecniche e Tecnologie dellecProduzioni Animali (L-38) e alcuni corsi di studio afferenti alle classi delle Lauree per le Professioni sanitarie, ovvero:
- Assistenza sanitaria afferente alla Classe L/SNT4;
- Educazione professionale afferente alla Classe L/SNT2;
- Infermieristica afferente alla Classe L/SNT1;
- Podologia afferente alla Classe L/SNT2;
- Tecniche audiometriche afferente alla Classe L/SNT3;
- Tecniche audioprotesiche afferente alla Classe L/SNT3;
- Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro afferente alla Classe L/SNT4;
- Terapia occupazionale afferente alla Classe L/SNT2;
- Tecniche di laboratorio biomedico afferente alla Classe L/SNT3.
Il decreto conferma infine che lo studente può iscriversi al semestre filtro per un massimo di tre volte, anche in anni accademici non consecutivi. In caso di nuova iscrizione, gli studenti che hanno già frequentato il semestre aperto in precedenza sono esonerati dagli obblighi di frequenza nell’anno accademico di nuova iscrizione.
Valutazione finale
Il DM 941/2026 non cambia l’impianto della riforma: resta di fatto il semestre filtro con lo stesso meccanismo di selezione dello scorso anno posticipato al termine delle lezioni. Tuttavia, cerca di correggere in parte alcuni dei problemi emersi durante l’a.a. 2025/26.
Miglioramenti:
- prove più vicine a un modello standardizzato;
- più tempo per gli esami;
- minore peso alle domande a completamento;
- graduatoria a tre fasce più semplice rispetto allo scorso anno.
Criticità:
- il semestre filtro resta una competizione nazionale molto intensa con un rischio di pressione psicologica elevata;
- gli esami universitari sono concentrati in pochi mesi;
- la selezione non è abolita, ma solo posticipata.
In sintesi, il semestre filtro 2026/27 è una versione corretta del semestre filtro 2025/26, non una nuova riforma. Il MUR sembra aver recepito alcuni problemi del primo anno, intervenendo sulle modalità d’esame e sull’organizzazione del tempo per lo studio, senza però risolvere del tutto le criticità.
Il consiglio degli esperti di LogicaTest resta quindi quello di iniziare fin da subito a prepararsi per il semestre filtro concentrandosi sulla teoria, ma soprattutto sulle esercitazioni pratiche, partendo dalla materia in cui si ritiene di avere più difficoltà. Per evitare in generale di perdere tempo, è invece sconsigliato tentare altri test e studiare per i corsi affini. Il rischio in questi casi è togliere tempo ed energie al vero obiettivo, vale a dire Medicina. Per quanto riguarda la scelta delle sedi, la strategia migliore è seguire il proprio reale interesse e inserire in fase di iscrizione tutte le sedi disponibili in Italia.
All. 1 al D.M. 10-07-2026 n. 941.pdf
All. 2 al D.M. 10-07-2026 n. 941.pdf
All. 3 al D.M. 10-07-2026 n. 941.pdf


