Mentre il secondo semestre di Medicina 2025/26 sta ormai iniziando in tutta Italia, molti studenti si stanno domandando se per l’a.a. 2026/27 il meccanismo del semestre filtro introdotto lo scorso settembre sarà riconfermato nella forma attuale. Online hanno già cominciato a circolare alcune indiscrezioni in merito. Cerchiamo quindi di fare il punto della situazione su ciò che sappiamo finora.
Medicina 2026/27: come potrebbe cambiare il semestre filtro?
Negli scorsi giorni, alcuni studenti hanno scritto alla nostra redazione per sapere se anche nel prossimo anno accademico resterà in vigore il meccanismo del semestre filtro a Medicina. A tal proposito, è bene precisare che il semestre filtro fa parte di una riforma strutturale dell’accesso a Medicina, introdotta in Italia a partire dall’a.a. 2025/26, tramite decreto legislativo (D.Lgs. n. 71/2025) e relativi decreti ministeriali (come il DM 418/2025 e altri atti attuativi).
Dallo scorso anno tutti gli studenti che vogliono frequentare i corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina Veterinaria possono iscriversi liberamente al primo semestre aperto a tutti e sostenere alla fine gli esami di Biologia, Chimica e Fisica. Al termine di quel semestre, gli esami sostenuti concorrono ad individuare una graduatoria nazionale di merito e solo chi si colloca in posizione utile può accedere al secondo semestre del corso di laurea.
Trattandosi quindi di una riforma strutturale, al momento non è previsto alcune ritorno al vecchio test di ingresso. Sono però in corso delle discussioni politiche e tecniche, che mirano ad apportare alcune modifiche al semestre filtro, alla luce delle criticità emerse nel corso del suo primo anno di attuazione. Nei mesi scorsi la stessa ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini si sarebbe detta aperta alla possibilità di valutare degli aggiustamenti per quanto riguarda la durata delle lezioni, la modifica di alcune regole d’esame e della valutazione dei debiti.
Online si è anche sentito parlare di un possibile dimezzamento degli argomenti d’esame. Un’ipotesi molto ottimistica che, però, ad oggi non è supportata da alcun ragionamento a livello ministeriale. Bisogna infatti ricordare che, poiché gli esami devono essere da 6 crediti ciascuno, è praticamente impossibile che possa essere effettuato un dimezzamento degli argomenti da studiare. Al massimo ci si può aspettare un piccolo ritocco. Va tuttavia sottolineato che niente di tutto ciò è per ora confermato.
L’incontro degli studenti con la ministra Bernini
Negli scorsi giorni diversi rappresentanti degli studenti hanno incontrato la ministra Bernini per discutere delle principali criticità del sistema accademico, con particolare riferimento al semestre filtro di Medicina. Secondo diversi sindacati studenteschi, il nuovo meccanismo di accesso avrebbe rivelato fin dall’inizio diverse criticità strutturali.
Tra le varie circostanze al centro delle critiche si possono citare le disomogeneità territoriali, la compressione dei tempi tra la didattica e le prove d’esame, la non uniforme applicazione delle tutele per studenti con DSA, le regole cambiate in corso d’opera e l’ampia discrezionalità sui trasferimenti. A ciò si aggiunge un altro problema giudicato dagli studenti inaccettabile: la presenza di posti rimasti vacanti in graduatoria.
Di tutta risposta la ministra, stando sempre a quanto riferito da diverse associazioni studentesche, avrebbe riconosciuto alcune delle criticità segnalate a proposito del semestre filtro e si sarebbe impegnata ad intervenire con degli aggiustamenti, specialmente sulla questione dei posti vacanti in graduatoria. Tuttavia, come anticipato all’inizio dell’articolo, non è stata garantita alcuna modifica puntuale al semestre filtro né al nuovo sistema d’ammissione a medicina, odontoiatria e veterinaria.


