Dal 2025 in Italia per accedere alla facoltà di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria occorre iscriversi al semestre filtro e sostenere gli esami conclusivi nelle tre materie propedeutiche (fisica, chimica e biologia). In alternativa, ci si può iscrivere al test d’ingresso delle università private o a quello di Medicina in inglese (IMAT). Un’altra possibilità potrebbe essere infine quella di studiare all’estero.
Perché studiare Medicina all’estero
Dal momento che nel nostro Paese il meccanismo di acceso a Medicina è diventato sempre più articolato, per molti studenti la soluzione di studiare all’estero appare oggi una valida alternativa. In Europa il mondo accademico offre molteplici opzioni, basate su sistemi di selezione molto diversi. Senza contare, poi, che la maggior parte delle università europee offre programmi all’avanguardia e numerose esercitazioni pratiche. Nella scelta dell’ateneo bisogna però tenere conto anche altri aspetti, tra cui budget, lingua di studio e affinità culturali.
La validità del titolo di studio
Un problema delle lauree all’estero è quello legato alla validità del titolo di studio una volta tornati in Italia. È bene precisare a tal proposito che grazie alla Direttiva comunitaria 2005/36/CE relativa al reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, i titoli accademici in Medicina e Chirurgia rilasciati da atenei dell’UE sono equiparati per legge a quelli italiani, senza necessità di sostenere esami integrativi.
Concluso quindi positivamente il percorso accademico di sei anni e discussa la tesi, al neomedico basta presentare al Ministero della Salute italiano una formale istanza di riconoscimento, completa di tutta la documentazione necessaria. Terminato l’iter burocratico, il Ministero emana un formale decreto di riconoscimento. A questo punto, il laureato può iscriversi all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri in Italia ed esercitare la professione su tutto il territorio nazionale, oltre che iscriversi ai concorsi per l’accesso alle Scuole di Specializzazione mediche italiane, essendo in possesso di tutti i requisiti richiesti.
Per i titoli universitari ottenuti al di fuori dello Spazio Economico Europeo l’iter è più lungo e complesso. In simili situazioni le autorità sanitarie italiane e le singole università a cui ci si rivolge per richiedere l’equipollenza dovranno valutare con attenzione i programmi accademici svolti e chiedere eventualmente allo studente di sostenere esami integrativi o svolgere un periodo di tirocinio per colmare possibili discrepanze formative.
Romania
La Romania è uno dei paesi più gettonati per chi vuole studiare Medicina all’estero. Numerose università offrono corsi interamente in lingua inglese e, poiché il Paese fa parte dell’Unione Europea, la laurea in Medicina conseguita presso un ateneo rumeno accreditato può beneficiare del sistema europeo di riconoscimento delle qualifiche professionali. Inoltre, i costi sono di norma più contenuti rispetto alla media del resto d’Europa, senza rinunciare a infrastrutture all’avanguardia.
Occorre ricordare che in Romania non esiste un sistema unico come quello italiano: ogni università pubblica il proprio bando, contenente tutte le indicazioni utili per accedere a Medicina. Di solito l’ammissione si basa principalmente su tre criteri:
- analisi del curriculum vitae;
- voti conseguiti durante le scuole superiori;
- test di conoscenza scientifica o colloquio.
Per esempio, l’Università di Medicina e Farmacia Victor Babeș a Timișoara, una delle più richieste, prevede un test d’ingresso con un database di domande. Questa è un’ottima opzione per gli studenti italiani, i quali, preparandosi con agenzie di consulenza e tutoraggio professionali come TutorAgents, hanno altissime probabilità di entrare. Affidarsi, infatti, a esperti qualificati di orientamento accademico riduce al minimo il rischio di rimanere esclusi da Medicina ed è di grande aiuto per riuscire a destreggiarsi tra la burocrazia internazionale senza commettere errori.
Bulgaria
La Bulgaria è un’altra meta molto popolare tra gli studenti italiani che vogliono studiare Medicina all’estero. Come la Romania, fa parte dell’Unione Europea, quindi la laurea ottenuta presso un’università bulgara accreditata rientra nel sistema europeo di riconoscimento delle qualifiche professionali.
Nella maggior parte dei casi l’accesso a Medicina in Bulgaria è vincolato a un test d’ingresso su argomenti di Chimica e Biologia. Viene inoltre verificata la conoscenza della lingua inglese se non si è in possesso di una certificazione linquistica riconosciuta.
Spagna
È una destinazione ambita dagli studenti italiani di Medicina e soprattutto di Odontoiatria per via dell’affinità culturale e per somiglianza linguistica. L’iter di omologazione dei voti, così come il meccanismo di selezione, è piuttosto rigido e selettivo. Nonostante ciò, numerosi atenei privati permettono l’accesso tramite valutazioni interne, test psico-attitudinali e colloqui, offrendo campus moderni e tecnologie mediche avanzate.
Repubblica Ceca
Le università ceche sono riconosciute a livello globale, vantano una lunga tradizione accademica e rappresentano un’eccellenza in campo medico. Uno dei punti di forza è il rigore scientifico dei programmi in lingua inglese. L’ingresso, tuttavia, è determinato dal superamento di un rigido test d’ammissione, sempre in inglese, incentrato su chimica, biologia, fisica e matematica. Inoltre i costi sono abbastanza elevati.
Slovacchia
Grazie alla presenza di università con una lunga tradizione accademica e al fatto che il Paese fa parte dell’Unione Europea, studiare Medicina in Slovacchia rappresenta un’opzione interessante per chi intende conseguire la laurea all’estero. Le principali università offrono corsi completamente in lingua inglese e prevedono nella maggior parte dei casi il superamento di un test d’ingresso a risposta multipla su argomenti di chimica e biologia.
Alcuni atenei possono richiedere anche conoscenze di fisica o prevedere un colloquio, ma la struttura varia in base all’università. Le rette sono leggermente inferiori a quelle delle università in Repubblica Ceca, ma comunque più alte rispetto a quelle in Romania.
In conclusione…
Studiare Medicina all’estero è possibile. L’importante è informarsi in anticipo su programmi, documenti necessari e, soprattutto, sulla validità dei titoli di studio. Per non correre rischi è sempre buona norma consultare fonti e siti Internet ufficiali e affidarsi a esperti di orientamento accademico come TutorAgents, impegnati ad assistere gli studenti italiani che desiderano studiare all’estero, con un focus principale sulle facoltà di Medicina in Romania.



