Il mese prossimo si terrà il test d’ingresso di Medicina 2026 anche all’Università Vita-Salute San Raffaele. Per lo svolgimento della prova sono previste due sessioni. La prima l’8 e il 9 aprile 2026, alle ore 15.00, e la seconda il 27 e il 28 aprile 2026, sempre alle ore 15.00. Per procedere con l’iscrizione, occorre fare accesso online al UniSR Admission Portal, a partire dal 4 febbraio fino alle ore 12.00 dell’1 aprile 2026, e versare la quota di partecipazione di 300 euro, valida per entrambi i turni. L’importo non sarà rimborsato, a prescindere dalle motivazioni dell’eventuale rinuncia. Al momento dell’iscrizione, sarà inoltre chiesto ai candidati di indicare la propria preferenza in relazione al corso di studi, ai fini della successiva pubblicazione della graduatoria e dell’immatricolazione ai corsi. È possibile modificare le preferenze solo fino alla chiusura delle iscrizioni al test. Posti disponibili, requisiti e prova Per l’anno accademico 2026/2027, l’Università San Raffaele ha messo a disposizione 750 posti per Medicina e Chirurgia e 60 per Odontoiatria e Protesi dentaria. Sono ammessi alla prova tutti i cittadini italiani, i cittadini comunitari e i cittadini non comunitari equiparati, iscritti all’ultimo anno di scuola superiore secondaria o che siano già in possesso del relativo titolo di studio. I candidati in possesso di un diploma conseguito all’estero o iscritti all’ultimo anno di una scuola superiore internazionale e/o estera possono partecipare alla prova di ammissione previa verifica dei requisiti. La prova d’accesso a Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria si svolgerà in modalità home-based, da una postazione in uso al candidato e mediante una piattaforma di sorveglianza a distanza. Il giorno del test i candidati dovranno collegarsi e, una volta completate le verifiche tecniche e le procedure di identificazione, potranno selezionare la voce “Inizia il Test”. Conclusa la prova, gli studenti dovranno effettuare il “Logout” e cliccare sul tasto “Fine Prova”. Qualora un candidato dovesse terminare il test prima della fine del tempo a disposizione potrà selezionare “Chiudi il test” e, successivamente, fare “Logout” e “Fine prova”. La prova di ammissione, della durata di 60 minuti, è composta da 60 domande a risposta multipla, così suddivise: Si ricorda che il 10% delle domande è formulato in lingua inglese. Per garantire la trasparenza e l’imparzialità dell’esame, l’Università San Raffaele precisa nel suo bando che i quesiti sono estratti da un archivio di proprietà dell’ateneo stesso, mediante procedura randomizzata e a cura di un soggetto esterno qualificato. Al termine del test ogni candidato dovrà rispondere ad altri 6 quesiti, in un tempo proporzionale al tempo complessivo della prova. I quesiti di riserva non concorrono alla votazione, ma servono solo se si dovesse verificare un’anomalia con qualcuna delle domande ufficiali della prova. Punteggio e graduatoria Per stilare la graduatoria, ogni candidato viene valutato con un punteggio, ottenuto in base alle risposte fornite. In particolare, è attribuito 1 punto ad ogni risposta esatta, -0,25 alle risposte errate e 0 a quelle mancate. Qualora un candidato abbia sostenuto entrambe le sessioni di prova, sarà considerato il punteggio migliore. In caso di parità di punteggio, prevale lo studente che ha ottenuto un punteggio più alto in Biologia, Chimica e Fisica, in ordine decrescente. Se si dovesse verificare un’ulteriore parità, sarà attribuito un punteggio superiore al candidato anagraficamente più giovane. Entro 15 giorni dalla fine dell’ultima sessione di prova saranno pubblicate in forma anonima le graduatorie di merito, stilate sulla base della prima preferenza espressa dal candidato. Si ricorda che la graduatoria di prima preferenza non dà automaticamente diritto all’accesso alle procedure di immatricolazione. Tutti i candidati presenti nella graduatoria di prima preferenza dovranno esprimere la propria volontà di immatricolazione online seguendo l’apposita procedura, che sarà operativa a partire dall’8 giugno 2026. Solo a questo punto saranno stilate le graduatorie definitive (Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria), che verranno pubblicate entro e non oltre il 30 giugno 2026. Gli studenti in posizione utile, potranno quindi procedere con l’immatricolazione dall’1 al 20 luglio 2026 (fino alle ore 12.00). Dal 21 luglio 2026 avranno invece inizio gli scorrimenti. Per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare il bando completo.
Medicina 2025/26: non sono passato, cosa succede adesso?
Tra la fine di gennaio e i primi giorni di marzo si sono concluse le sessioni di recupero dei debiti nelle tre materie propedeutiche del semestre filtro (Fisica, Chimica e Biologia) e le università hanno già dato inizio al secondo semestre. Ma che cosa succede se non si è riusciti ad entrare a Medicina? Cosa succede se non sono entrato a Medicina Ogni ateneo tra la fine di gennaio e i primi di marzo ha organizzato in autonomia i corsi e gli esami di recupero per gli studenti che sono entrati in graduatoria con uno o più debiti nelle materie propedeutiche del semestre filtro. Chi però non è riuscito ad entrare a Medicina cosa deve fare adesso? La normativa attuale tutela il percorso accademico dello studente. Chi infatti non è riuscito ad entrare a Medicina può procedere con l’immatricolazione in uno dei corsi affini. È bene ricordare che anche per chi alla fine decide di iscriversi ad un corso affine il recupero dei debiti resta fondamentale. Infatti, i crediti già acquisiti durante il semestre filtro vengono riconosciuti dall’università, così da dover evitare di ripetere esami già superati e perdere ulteriore tempo ed energie. In questo modo, non si rischia di rimanere fermi un anno, nell’attesa eventualmente di ripetere il semestre filtro. Come stabilito da decreto ministeriale, rientrano nei corsi affini tutti i corsi di studio afferenti alla Classe delle Lauree in Biotecnologie (L-2), alla Classe delle Lauree in Scienze Biologiche (L-13), alla Classe delle Lauree Magistrali a Ciclo Unico in Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13), alla Classe delle Lauree in Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali (L-38) e i corsi di studio afferenti alle Classi delle Lauree per le Professioni sanitarie, solo corsi con basso rapporto iscritti/posti disponibili, vale a dire: Come avviene la procedura di convalida dei crediti Dal momento che gli esami del semestre filtro sono stati pensati in modo tale da risultare standardizzati a livello nazionale, la loro convalida è quasi sempre garantita, ma non automatica. In questa fase, le università verificano che il codice dell’esame coincida tra quello del semestre filtro e quello del piano di studi del corso affine. Se il numero di crediti da acquisire in quella materia è lo stesso, il riconoscimento è totale. Se invece il corso affine ne prevede di più, potrebbe essere necessario sostenere un’integrazione. Si tratta tuttavia di un’ipotesi rara. La procedura di convalida dei crediti maturati durante il primo semestre non è necessariamente sempre la stessa. In generale, però, segue questi passaggi: Un altro aspetto fondamentale dei corsi affini è che pure il voto viene mantenuto durante il passaggio dal semestre filtro. Si ricorda, infine, che anche chi si immatricola ad un corso affine con ancora qualche debito può comunque convalidare i singoli esami superati. Durante il corso affine ci si dovrà quindi preoccupare di ripetere solo l’esame insufficiente e poi proseguire con le altre materie. L’anno seguente si può tornare a Medicina? Come abbiamo già detto, chi passa ad uno dei corsi affini potrà decidere eventualmente di tornare a Medicina e di ripetere il semestre filtro. Si consiglia in ogni caso di consultare il regolamento delle singole università, poiché in qualche caso potrebbe essere richiesta la presentazione dei programmi d’esame per confermare la compatibilità tra le materie.
Semestre filtro Medicina: quali sono le prospettive per l’a.a. 2026/27?
Mentre il secondo semestre di Medicina 2025/26 sta ormai iniziando in tutta Italia, molti studenti si stanno domandando se per l’a.a. 2026/27 il meccanismo del semestre filtro introdotto lo scorso settembre sarà riconfermato nella forma attuale. Online hanno già cominciato a circolare alcune indiscrezioni in merito. Cerchiamo quindi di fare il punto della situazione su ciò che sappiamo finora. Medicina 2026/27: come potrebbe cambiare il semestre filtro? Negli scorsi giorni, alcuni studenti hanno scritto alla nostra redazione per sapere se anche nel prossimo anno accademico resterà in vigore il meccanismo del semestre filtro a Medicina. A tal proposito, è bene precisare che il semestre filtro fa parte di una riforma strutturale dell’accesso a Medicina, introdotta in Italia a partire dall’a.a. 2025/26, tramite decreto legislativo (D.Lgs. n. 71/2025) e relativi decreti ministeriali (come il DM 418/2025 e altri atti attuativi). Dallo scorso anno tutti gli studenti che vogliono frequentare i corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina Veterinaria possono iscriversi liberamente al primo semestre aperto a tutti e sostenere alla fine gli esami di Biologia, Chimica e Fisica. Al termine di quel semestre, gli esami sostenuti concorrono ad individuare una graduatoria nazionale di merito e solo chi si colloca in posizione utile può accedere al secondo semestre del corso di laurea. Trattandosi quindi di una riforma strutturale, al momento non è previsto alcune ritorno al vecchio test di ingresso. Sono però in corso delle discussioni politiche e tecniche, che mirano ad apportare alcune modifiche al semestre filtro, alla luce delle criticità emerse nel corso del suo primo anno di attuazione. Nei mesi scorsi la stessa ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini si sarebbe detta aperta alla possibilità di valutare degli aggiustamenti per quanto riguarda la durata delle lezioni, la modifica di alcune regole d’esame e della valutazione dei debiti. Online si è anche sentito parlare di un possibile dimezzamento degli argomenti d’esame. Un’ipotesi molto ottimistica che, però, ad oggi non è supportata da alcun ragionamento a livello ministeriale. Bisogna infatti ricordare che, poiché gli esami devono essere da 6 crediti ciascuno, è praticamente impossibile che possa essere effettuato un dimezzamento degli argomenti da studiare. Al massimo ci si può aspettare un piccolo ritocco. Va tuttavia sottolineato che niente di tutto ciò è per ora confermato. L’incontro degli studenti con la ministra Bernini Negli scorsi giorni diversi rappresentanti degli studenti hanno incontrato la ministra Bernini per discutere delle principali criticità del sistema accademico, con particolare riferimento al semestre filtro di Medicina. Secondo diversi sindacati studenteschi, il nuovo meccanismo di accesso avrebbe rivelato fin dall’inizio diverse criticità strutturali. Tra le varie circostanze al centro delle critiche si possono citare le disomogeneità territoriali, la compressione dei tempi tra la didattica e le prove d’esame, la non uniforme applicazione delle tutele per studenti con DSA, le regole cambiate in corso d’opera e l’ampia discrezionalità sui trasferimenti. A ciò si aggiunge un altro problema giudicato dagli studenti inaccettabile: la presenza di posti rimasti vacanti in graduatoria. Di tutta risposta la ministra, stando sempre a quanto riferito da diverse associazioni studentesche, avrebbe riconosciuto alcune delle criticità segnalate a proposito del semestre filtro e si sarebbe impegnata ad intervenire con degli aggiustamenti, specialmente sulla questione dei posti vacanti in graduatoria. Tuttavia, come anticipato all’inizio dell’articolo, non è stata garantita alcuna modifica puntuale al semestre filtro né al nuovo sistema d’ammissione a medicina, odontoiatria e veterinaria.
Medicina 2025/26, dal semestre filtro alla graduatoria: a che punto siamo
Il secondo semestre di Medicina 2025/26 sta ormai per cominciare. Ciononostante i dubbi e le criticità legate al semestre filtro risultano tutt’altro che superate. Molti studenti sono infatti alle prese con i ricorsi, mentre più di 5 mila candidati sono rimasti esclusi dalla graduatoria, sebbene abbiano superato almeno una prova su tre al termine delle lezioni. Medicina 2025/26: i punti critici del semestre filtro Nel suo primo anno di introduzione, il semestre filtro ha generato molteplici problematiche sotto vari punti di vista. Innanzitutto, avrebbe dovuto rappresentare la fine del numero chiuso a Medicina. In realtà è servito soltanto a posticipare la selezione dopo l’esame nelle tre materie propedeutiche (Fisica, Chimica e Biologia). Il nuovo meccanismo ha inoltre evidenziato una serie di criticità, in particolare per quanto riguarda l’esame di Fisica e il cosiddetto decreto riparatore (DM 1115/2025). Entrambi gli appelli d’esame hanno registrato elevati tassi di bocciatura in Fisica, mentre il tentativo in extremis di non lasciare scoperti posti a Medicina, aprendo la graduatoria anche a chi aveva ottenuto una o più insufficienze ed introducendo il meccanismo dei debiti formativi, ha finito in alcuni casi con il “penalizzare” qualche studente. Infatti, il nuovo sistema a fasce della graduatoria, sebbene abbia garantito quasi sempre un’assegnazione meritocratica dei posti disponibili, assicurando l’accesso a Medicina agli studenti con i punteggi più alti, ha sfavorito qualche studente che si è visto superare nell’assegnazione della sede preferita da candidati con punteggi talvolta più bassi. La nuova logica degli scorrimenti In passato, gli scorrimenti continui della graduatoria di Medicina hanno garantito la copertura di tutti i posti disponibili. Inoltre, grazie a questo meccanismo gli studenti avevano maggiori probabilità di accedere a posizione più alte o di iscriversi presso la propria sede preferita, semplicemente aspettando qualche settimana. Con l’introduzione del semestre filtro gli scorrimenti sono venuti quasi del tutto meno e sono stati sostituiti da fasi di assegnazione piuttosto rigide: La graduatoria di Medicina è risultata dunque “completa” già durante la prima fase di assegnazione. Da quel momento in poi chi è rimasto fuori ha ricevuto un’assegnazione solo in caso di rinuncia effettiva da parte di un altro studente. Così facendo, si sono ridotte significativamente le possibilità di recupero per gli studenti tagliati fuori dalla prima assegnazione. Non bisogna però dimenticare che l’esito degli esami di recupero potrebbe ancora influire sulla graduatoria nazionale finale. Il problema dei posti vacanti Ci sarebbe poi un altro problema legato all’algoritmo che regola l’assegnazione dei posti in graduatoria. In teoria sarebbe stato pensato per riempire tutte le disponibilità in base alle preferenze indicate dai candidati in fase di iscrizione. Nella pratica molti studenti si sono trovati bloccati, anche se in graduatoria ci sarebbero ancora dei posti liberi non assegnati. In altre parole, l’algoritmo non starebbe gestendo in modo opportuno le rinunce, dal momento che non ridistribuisce i posti che man mano vengono lasciati vacanti.
Semestre filtro: le soluzioni commentate al test di medicina 2025
In questo articolo troverai i PDF con le prove dei test di medicina 2025, la prima edizione del semestre filtro che riguarda medicina, odontoiatria e veterinaria. Le soluzioni commentate sono fatte dai docenti di Logica Test, poiché il ministero non ha rilasciato risposte corrette in via ufficiale. Tutte le prove qui contenute riguardano il primo appello della sessione del semestre filtro, che si è tenuto il 20 novembre 2025 e che prevedeva 31 domande per chimica e propedeutica biochimica, 31 domande per fisica, 31 domande per biologia. Ogni materia era composta da 15 domande a risposta multipla e 16 domande a completamento. Esame di chimica e propedeutica biochimica.Esame di fisica.Esame di biologia. Dopo aver controllato le domande e le risposte, ti chiediamo la cortesia di compilare il nostro modulo di raccolta dei punteggi (entro la mezzanotte del 24/11/2025) per riuscire a creare una graduatoria parziale della prima sessione dei test di medicina del semestre filtro. Cliccando qui trovi il modulo fatto con Google Form.