Il semestre filtro è cominciato ufficialmente, ma i dubbi e le domande sembrano non aver ancora lasciato tantissimi studenti. Per molti, ad esempio, continua a non essere chiaro il meccanismo della graduatoria nazionale che sarà stilata dopo le due sessioni di esame di dicembre e gennaio. Nel nostro nuovo articolo andremo quindi a cercare di dissipare le incertezze e a sfatare anche qualche falso mito. Semestre filtro 2026: il meccanismo della graduatoria Per l’anno accademico 2026/27 non solo gli esami, ma anche la graduatoria di Medicina ha subito qualche cambiamento. In particolare, non è più articolata in nove sezioni, ma in tre, in base al numero di esami superati: nella prima sono collocati gli studenti che hanno ottenuto la sufficienza in tutte e tre le materie propedeutiche; nella seconda si trovano gli studenti con due sufficienze; mentre nella terza ci sono gli studenti con una sola sufficienza. Gli studenti che rientrano nella prima sezione, oltre il punteggio conseguito agli esami, ottengono 300 punti extra. Coloro che rientrano nella seconda sezione ne ottengono 200 e chi fa parte della terza soltanto 100. Un meccanismo apparentemente semplice, che ha generato però non pochi dubbi. Tanti infatti si chiedono perché ci sono delle persone che, pur avendo ottenuto un punteggio più basso agli esami, si trovano più in alto in graduatoria e, al contrario, perché altre con un punteggio più alto ai test sono scivolate in basso. Le motivazioni possono essere sostanzialmente due: Due ipotesi Per eliminare ogni dubbio sull’argomento, prendiamo due casi come esempio. Caso 1 Uno studente che agli esami ha preso 30 in biologia, 17 in chimica e 17 in fisica, si troverà molto più in basso in graduatoria rispetto a chi ha ottenuto, per esempio, 18 in chimica, 18 in biologia e 0 in fisica. Questo perché il primo studente rientrerà nella terza sezione, ottenendo così 100 punti bonus, mentre il secondo ne riceverà 200, essendo rientrato nella seconda sezione. Ricapitolando: Studente 1: 30 + 17 + 17 + 100 punti bonus = 164 Studente 2: 18 + 18 + 0 + 200 punti bonus = 236 Caso 2 I punteggi non sufficienti in graduatoria diventano automaticamente pari a 0. Questo significa che sia chi ottiene 17,9 sia chi ottiene 1 in una determinata materia alla fine è come se avesse totalizzato 0 punti. Motivo per cui chi agli esami prende 18 in tutte le materie sarà molto più in alto in graduatoria rispetto a chi ottiene 17,9 in fisica, 17,9 in biologia e 17,9 in chimica. Per la medesima ragione con tre 18 si arriva molto più in alto di chi ottiene 20, 20 e 5. La spiegazione è sempre la stessa: i voti inferiori a 18 in graduatoria vengono contati come 0. Ricapitolando: Studente 1: 18 + 18 + 18 + 300 punti bonus = 354 Studente 2: 20 + 20 + 5 (che vale 0) + 200 punti bonus = 240 Un’importante precisazione Chi entra in seconda o terza sezione (cioè chi ha superato solo uno o due esami) può comunque essere assegnato a una sede, ma deve recuperare i CFU delle materie mancanti prima di potersi immatricolare ufficialmente al secondo semestre. Si tratta di un obbligo che non modifica il meccanismo del punteggio, ma va tenuto presente. Un altro dettaglio utile: tra i due appelli di dicembre e gennaio vale automaticamente il voto più alto ottenuto in ciascuna materia (purché sia almeno 18/30). In conclusione La graduatoria “premia” chi ha più sufficienze, non solo i voti alti. Prendere 18 in tutte le materie permette di ottenere 300 punti extra da sommare al punteggio d’esame. In questo modo, si ha la possibilità di entrare in quasi tutte le sedi italiane. Per essere sicuri di raggiungere un simile risultato è fondamentale studiare fin da subito e ottimizzare il tempo a propria disposizione. Gli esperti di Logica Test sono sempre disponibili a chiarire dubbi e a rispondere a domande. Partecipa alle live social e iscriviti ai gruppi WhatsApp. E, se vuoi esercitarti, prova il simulatore di Logica Test by Filtro Med oppure partecipa a Oktober Test – Corsi Solidali: un corso pratico di quattro week end, tutti acquistabili singolarmente. Ogni corso dura due lezioni e ogni lezione dura due ore da seguire in live o registrata. È un modo utile per iniziare a confrontarsi con i quiz dell’esame. In più, una parte del ricavato del corso andrà ad Ada Manes, una fondazione che ogni giorno lavora per rendere la chirurgia pediatrica accessibile ai bambini dei paesi a risorse limitate.
Medicina 2026: quanti sono i posti disponibili? Il decreto MUR
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il decreto n. 1004 del 6 agosto 2026 che definisce i posti disponibili per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria in lingua italiana per l’anno accademico 2026/2027. Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria 2026/27: i numeri del decreto Per il corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia in lingua italiana, il decreto stabilisce 22.671 posti destinati agli studenti dei Paesi UE e ai cittadini dei Paesi non UE residenti in Italia e 538 posti per gli studenti dei Paesi non UE residenti all’estero. Il totale dei posti di Medicina in lingua italiana è quindi di 23.209. Per quanto riguarda Odontoiatria e protesi dentaria, sono state rese disponibili 1.635 unità per gli studenti dei paesi UE e non UE residenti in Italia e 130 per gli studenti dei paesi non UE residenti all’estero. Invece, i posti a disposizione per Veterinaria sono 1.253 per gli studenti dei paesi UE e non UE residenti in Italia e 76 per gli studenti dei paesi non UE residenti all’estero. I posti sono distribuiti tra gli atenei pubblici e privati italiani sulla base della capacità formativa dichiarata dalle università e valutata dal Ministero. Il decreto precisa infatti che la ripartizione tiene conto dell’offerta formativa comunicata dagli atenei, compresi alcuni corsi o sedi ancora in fase di accreditamento, la cui attivazione resta subordinata all’esito positivo delle procedure ministeriali. Il decreto stabilisce inoltre che gli eventuali posti non utilizzati destinati agli studenti non UE residenti all’estero potranno essere resi disponibili, a partire dal 1° febbraio 2027, per gli studenti UE e non UE residenti in Italia nelle relative graduatorie. Si ricorda, infine, che il numero dei posti indicato vale esclusivamente per l’anno accademico 2026/2027. Come si legge sempre all’interno del decreto, la programmazione nazionale viene definita annualmente in relazione alla capacità formativa degli atenei e alle esigenze del sistema universitario e sanitario. Non sono consentite ammissioni in sovrannumero o utilizzi di posti aggiuntivi al di fuori della programmazione stabilita dal Ministero. Quanti posti ci sono davvero e quanti sono gli studenti del semestre filtro? Il MUR, oltre a pubblicare il decreto relativo ai posti disponibili, ha fatto sapere che per quest’anno gli iscritti al semestre aperto sono circa 62.200: 52.300 per Medicina, 4.300 per Odontoiatria e 5.550 per Veterinaria. Per capire quanti potranno effettivamente proseguire, però, bisogna distinguere i posti complessivi indicati dal MUR da quelli collegati al semestre aperto. Per Medicina, i posti complessivi sono 27.001, circa 3.000 in più rispetto al 2025. In questa cifra rientrano anche i posti di Medicina in lingua inglese e quelli delle università non statali. Per il percorso nelle università statali in lingua italiana, i posti destinati agli studenti UE e non UE residenti in Italia sono 18.479. Di questi, 54 sono riservati alle Forze armate, per cui i posti effettivamente disponibili nella graduatoria nazionale del semestre aperto sono 18.425. Il dato è sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno, anche considerando che nel 2026 non risultano posti per la sede di Tirana, i cui posti sono stati redistribuiti tra gli altri atenei. Per Odontoiatria i posti complessivi sono 1.825, mentre per Veterinaria sono 1.399. Anche in questi casi, una parte dei posti è destinata alle università non statali. I dati vanno quindi letti distinguendo sempre tra il totale dei posti previsti dal decreto e quelli effettivamente collegati al percorso del semestre aperto. Confronto sedi Medicina 2025 vs 2026 Per l’anno accademico 2026/27 i posti di Medicina in lingua italiana nelle università statali destinati ai candidati UE e non UE equiparati sono 18.479, contro i 16.860 del 2025. Sottraendo i 54 posti riservati alle Forze armate, i posti effettivamente contendibili nella graduatoria nazionale del semestre aperto sono 18.425. Di seguito il confronto sede per sede tra il 2025 e il 2026. SEDE POSTI 2025 POSTI 2026 DIFFERENZA Bari 350 400 +50 Taranto 83 88 +5 Potenza 80 93 +13 Bologna 400 425 +25 Forlì 175 195 +20 Ravenna 175 195 +20 Brescia 305 337 +32 Cagliari 299 335 +36 Vanvitelli Castel Volturno 120 130 +10 Vanvitelli Napoli 290 360 +70 Vanvitelli Caserta 330 350 +20 Catania 500 560 +60 Catanzaro 446 501 +55 Crotone – TD 76 105 +29 Chieti 300 336 +36 Rende – TD 167 199 +32 Ferrara 600 660 +60 Firenze 560 618 +58 Foggia 245 275 +30 Genova 335 369 +34 Varese 219 242 +23 L’Aquila 195 217 +22 Messina 517 565 +48 Messina 88 97 +9 Milano Statale 149 149 0 Milano Statale 242 242 0 Milano Statale 165 225 +60 Monza Milano Bicocca 180 200 +20 Modena 221 262 +41 Campobasso 187 211 +24 Napoli Federico II 70 90 +20 Napoli Federico II 70 160 +90 Napoli Federico II 620 575 -45 Padova 120 124 +4 Treviso 97 97 0 Padova MED 3 120 123 +3 Padova MED 2 120 124 +4 Padova MED 4 120 123 +3 Caltanissetta 72 72 0 Palermo 78 78 0 Palermo 461 568 +107 Caltanissetta 98 98 0 Parma 316 350 +34 Napoli Parthenope 88 150 +62 Pavia 427 437 +10 Perugia 310 346 +36 Terni 120 132 +12 Alessandria 132 150 +18 Novara 135 158 +23 Pisa 365 361 -4 Ancona 364 402 +38 Sapienza Latina – “E” 203 223 +20 Sapienza Rieti – “G” 106 114 +8 Sapienza Roma – “B” 250 277 +27 Sapienza Roma – “D” 250 277 +27 Sapienza Roma – “A” 250 277 +27 Sapienza Roma – “C” 250 277 +27 Roma Sant’Andrea – Sapienza 241 266 +25 Roma – HT 108 121 +13 Roma Tor Vergata 483 573 +90 Lecce 147 167 +20 Baronissi 190 220 +30 Sassari 219 241 +22 Siena 303 338 +35 Torino 545 573 +28 Trento 80 80 0 Trieste 210 220 +10 Udine 163 185 +22 Verona 252 252 0 Verona a indirizzo tecnologico 80 85 +5 Dalla tabella emerge un aumento dei posti in molte sedi rispetto al
Le migliori università italiane dove studiare Medicina nel 2026
Decidere dove studiare Medicina all’università è una scelta tutt’altro che facile da fare. Oltre alla qualità della didattica, occorre considerare altri fattori, come ad esempio prestigio internazionale, impegno nella ricerca, collaborazioni con ospedali e altre opportunità offerte agli studenti. A questi aspetti si aggiungono, poi, costi e vicinanza da casa. Le classifiche internazionali possono essere un punto di partenza per orientarsi tra le numerose sedi italiane. Tra le più conosciute c’è il QS World University Rankings by Subject 2026, che dedica una classifica specifica a Medicina. Il ranking prende in considerazione cinque indicatori principali: reputazione accademica, reputazione presso i datori di lavoro, citazioni delle pubblicazioni, H-Index e collaborazione scientifica internazionale. Anche il Times Higher Education (THE) World University Rankings by Subject 2026 pubblica una classifica dedicata all’area Medical and Health, che comprende Medicina, Odontoiatria e altre discipline sanitarie. In questo caso la valutazione avviene tenendo conto di 18 indicatori organizzati in cinque aree: ambiente della ricerca, didattica, qualità della ricerca, industria e prospettiva internazionale. Le università meglio posizionate nel QS 2026 per Medicina Nel QS World University Rankings by Subject 2026 – Medicine, l’Italia è rappresentata da numerosi atenei. Tre università italiane rientrano nella Top 100 mondiale: l’Università degli Studi di Milano, La Sapienza di Roma e l’Università di Bologna. Queste sono le principali posizioni degli atenei italiani nel ranking QS 2026: Università degli Studi di Milano L’Università degli Studi di Milano è la prima università italiana nella disciplina Medicine secondo il QS World University Rankings by Subject 2026, con il 65° posto mondiale. Il risultato deriva dagli indicatori usati dal QS, che comprendono reputazione accademica e presso i datori di lavoro, citazioni per pubblicazione, H-Index e collaborazione internazionale nella ricerca. Non a caso, l’ateneo milanese è inserito anche tra i primi 100 atenei mondiali in diverse discipline del ranking QS 2026. La Sapienza di Roma La Sapienza di Roma occupa il 72° posto mondiale nel QS 2026 per Medicina e si colloca nella fascia 176–200 posizione nel THE Medical and Health 2026. Le grandi dimensioni dell’ateneo e la presenza nella capitale consentono agli studenti di confrontarsi con un ampio sistema universitario e sanitario. Per valutare concretamente il percorso di Medicina, oltre al posizionamento internazionale, è comunque importante considerare il corso di laurea specifico, le sedi delle attività didattiche e cliniche e l’organizzazione prevista per gli studenti. Università di Bologna L’Università di Bologna è al 76° posto mondiale nel QS 2026 per Medicina ed entra così nella Top 100 internazionale. Anche il THE Medical and Health 2026 colloca Bologna nella Top 100 mondiale: l’ateneo è 95° su 1.230 università e risulta primo tra i 39 atenei italiani presenti nella graduatoria THE per quest’area. Università di Padova L’Università di Padova occupa il 104° posto mondiale nel QS 2026 per Medicina. È quindi appena fuori dalla Top 100 internazionale della disciplina, ma rimane tra gli atenei italiani con il miglior posizionamento nel ranking. Università Cattolica del Sacro Cuore Tra gli atenei privati, l’Università Cattolica del Sacro Cuore si colloca al 143° posto mondiale nel QS 2026 per Medicina. Per chi valuta un ateneo privato, il ranking deve essere affiancato ad altri elementi, in particolare rette, eventuali agevolazioni economiche, modalità di ammissione, sede del corso e organizzazione delle attività cliniche. Università Vita-Salute San Raffaele L’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano raggiunge il 164° posto mondiale nel QS 2026 per Medicina. Anche in questo caso il dato riguarda specificamente il posizionamento dell’ateneo nella disciplina e non costituisce, da solo, una valutazione complessiva del corso di laurea. Per valutare questa sede è quindi opportuno considerare anche le caratteristiche del corso, le modalità di ammissione, i costi e l’organizzazione della formazione clinica. Milano-Bicocca, Pavia e gli altri atenei italiani Il panorama delle università italiane dove studiare Medicina è molto più ampio rispetto alle sole sedi presenti nella Top 100 QS. Nel ranking QS Medicine 2026, l’Università di Milano-Bicocca, l’Università di Napoli Federico II, l’Università di Pisa, l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Pavia si trovano nella fascia 201-250. Nella fascia 251-300 rientrano invece Humanitas University, Università di Firenze, Università di Genova e Università di Torino. L’Università di Verona è nella fascia 301-350, mentre l’Università di Catania e l’Università di Palermo sono nella fascia 351-400. Questi dati mostrano quanto sia articolata l’offerta italiana: il fatto che un ateneo si trovi più avanti o più indietro nel ranking non significa automaticamente che sia più o meno adatto alle esigenze di uno specifico studente. QS e THE: perché i risultati non coincidono Un aspetto importante da tenere presente quando si consultano le classifiche internazionali è che non vengono considerati in tutti i casi gli stessi parametri. Nello specifico, il QS World University Rankings by Subject 2026 per Medicina utilizza cinque indicatori principali: Academic Reputation, Employer Reputation, Citations per Paper, H-Index e International Research Network. Il THE Medical and Health 2026 utilizza invece 18 indicatori, ricondotti a cinque grandi aree: teaching, research environment, research quality, industry e international outlook. Per questo motivo non è possibile creare una graduatoria unica partendo dalle due classifiche. È invece più utile utilizzarle come strumenti distinti di confronto, tenendo conto di ciò che ciascuna valuta. Come scegliere dove studiare Medicina Le classifiche internazionali rappresentano un utile punto di partenza per confrontare le università e decidere dove studiare Medicina, soprattutto dal punto di vista della ricerca e della reputazione accademica. Tuttavia, non dovrebbero essere l’unico criterio adottato. Occorre verificare anche: Per scegliere dove studiare Medicina è quindi opportuno partire dai ranking, ma bisogna poi confrontare anche le caratteristiche dei singoli corsi e delle singole sedi. Chi sta valutando la possibilità di studiare Medicina all’estero può approfondire l’argomento nel nostro articolo dedicato alle università straniere.
Test ingresso IMAT 2026, il decreto MUR: tutte le informazioni utili
Con il decreto n. 1005 del 06 agosto 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha reso note tutte le informazioni utili sul test d’ingresso di Medicina in inglese (IMAT) 2026 che, ricordiamo, non è soggetto alle modalità di accesso del semestre filtro. Test ingresso IMAT 2026: data, iscrizioni e struttura della prova Il test d’ingresso per accedere ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria in lingua inglese si svolge il 29 settembre 2026 alle ore 13.30 in tutte le sedi italiane. Le iscrizioni si aprono il 26 agosto 2026 e si chiudono alle ore 15.00 del 9 settembre 2026. In questa fase i candidati possono indicare le proprie scelte con riferimento ai corsi di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria, ovvero con riferimento al corso di Medicina veterinaria, in coerenza con l’opzione preliminare espressa in relazione al corso per cui intende concorrere. I candidati dei Paesi non UE residenti all’estero concorrono unicamente per l’accesso alla graduatoria locale dell’Ateneo presso il quale hanno presentato la domanda di preiscrizione. La prova, della durata di 100 minuti, è caratterizzata da 60 quesiti a risposta multipla, di cui solo una esatta. Gli argomenti sono così suddivisi: Punteggio e graduatoria Ogni risposta esatta vale 1,5 punti, -0,4 quelle errate e 0 quelle mancate. Alla prova può essere attribuito un punteggio massimo di 90 punti. Per i candidati UE e non UE residenti in Italia, la soglia minima di idoneità è fissata a 20 punti. Il raggiungimento di tale punteggio non garantisce l’ammissione, che dipende dalla posizione in graduatoria e dai posti disponibili. Sulla base del punteggio ottenuto da ciascun candidato sono redatte due graduatorie nazionali: una di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria in lingua inglese e l’altra di Medicina veterinaria in lingua inglese per i candidati dei Paesi UE e non UE. Le graduatorie riservate ai candidati dei Paesi non UE residenti all’estero sono definite dalle Università. In caso di parità di punteggio prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di biologia, chimica, fisica e matematica, ragionamento logico e problemi e competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi. Con ulteriore parità, prevale il candidato anagraficamente più giovane. Posti disponibili Per l’anno accademico 2026/27 sono 3.792 i posti complessivamente disponibili per Medicina e Chirurgia in inglese. 2.430 sono destinati ai candidati UE e non UE residenti in Italia, mentre 1.362 sono riservati ai candidati non UE residenti all’estero. Per Veterinaria i posti sono 63 per i candidati UE e non UE residenti in Italia e 7 per i candidati non UE residenti all’estero. Infine, per Odontoiatria e protesi dentaria i posti sono 49 per i candidati UE e non UE residenti in Italia e 11 per i candidati non UE residenti all’estero. Nel complesso, i posti disponibili per i tre corsi sono quindi 3.922. Decreto Ministeriale n. 1005 del 06-08-2026 Decreto Ministeriale n. 1005 Allegati 1_2_3 Decreto Ministeriale n. 1005 Allegato A Decreto Ministeriale n. 1005 Tabella A Paesi e sedi di svolgimento 2026 Decreto Ministeriale n. 1005 Tabella B posti
Studiare Medicina all’estero, le alternative al semestre filtro: cosa c’è da sapere
Dal 2025 in Italia per accedere alla facoltà di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria occorre iscriversi al semestre filtro e sostenere gli esami conclusivi nelle tre materie propedeutiche (fisica, chimica e biologia). In alternativa, ci si può iscrivere al test d’ingresso delle università private o a quello di Medicina in inglese (IMAT). Un’altra possibilità potrebbe essere infine quella di studiare all’estero. Perché studiare Medicina all’estero Dal momento che nel nostro Paese il meccanismo di acceso a Medicina è diventato sempre più articolato, per molti studenti la soluzione di studiare all’estero appare oggi una valida alternativa. In Europa il mondo accademico offre molteplici opzioni, basate su sistemi di selezione molto diversi. Senza contare, poi, che la maggior parte delle università europee offre programmi all’avanguardia e numerose esercitazioni pratiche. Nella scelta dell’ateneo bisogna però tenere conto anche altri aspetti, tra cui budget, lingua di studio e affinità culturali. La validità del titolo di studio Un problema delle lauree all’estero è quello legato alla validità del titolo di studio una volta tornati in Italia. È bene precisare a tal proposito che grazie alla Direttiva comunitaria 2005/36/CE relativa al reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, i titoli accademici in Medicina e Chirurgia rilasciati da atenei dell’UE sono equiparati per legge a quelli italiani, senza necessità di sostenere esami integrativi. Concluso quindi positivamente il percorso accademico di sei anni e discussa la tesi, al neomedico basta presentare al Ministero della Salute italiano una formale istanza di riconoscimento, completa di tutta la documentazione necessaria. Terminato l’iter burocratico, il Ministero emana un formale decreto di riconoscimento. A questo punto, il laureato può iscriversi all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri in Italia ed esercitare la professione su tutto il territorio nazionale, oltre che iscriversi ai concorsi per l’accesso alle Scuole di Specializzazione mediche italiane, essendo in possesso di tutti i requisiti richiesti. Per i titoli universitari ottenuti al di fuori dello Spazio Economico Europeo l’iter è più lungo e complesso. In simili situazioni le autorità sanitarie italiane e le singole università a cui ci si rivolge per richiedere l’equipollenza dovranno valutare con attenzione i programmi accademici svolti e chiedere eventualmente allo studente di sostenere esami integrativi o svolgere un periodo di tirocinio per colmare possibili discrepanze formative. Romania La Romania è uno dei paesi più gettonati per chi vuole studiare Medicina all’estero. Numerose università offrono corsi interamente in lingua inglese e, poiché il Paese fa parte dell’Unione Europea, la laurea in Medicina conseguita presso un ateneo rumeno accreditato può beneficiare del sistema europeo di riconoscimento delle qualifiche professionali. Inoltre, i costi sono di norma più contenuti rispetto alla media del resto d’Europa, senza rinunciare a infrastrutture all’avanguardia. Occorre ricordare che in Romania non esiste un sistema unico come quello italiano: ogni università pubblica il proprio bando, contenente tutte le indicazioni utili per accedere a Medicina. Di solito l’ammissione si basa principalmente su tre criteri: Per esempio, l’Università di Medicina e Farmacia Victor Babeș a Timișoara, una delle più richieste, prevede un test d’ingresso con un database di domande. Questa è un’ottima opzione per gli studenti italiani, i quali, preparandosi con agenzie di consulenza e tutoraggio professionali come TutorAgents, hanno altissime probabilità di entrare. Affidarsi, infatti, a esperti qualificati di orientamento accademico riduce al minimo il rischio di rimanere esclusi da Medicina ed è di grande aiuto per riuscire a destreggiarsi tra la burocrazia internazionale senza commettere errori. Bulgaria La Bulgaria è un’altra meta molto popolare tra gli studenti italiani che vogliono studiare Medicina all’estero. Come la Romania, fa parte dell’Unione Europea, quindi la laurea ottenuta presso un’università bulgara accreditata rientra nel sistema europeo di riconoscimento delle qualifiche professionali. Nella maggior parte dei casi l’accesso a Medicina in Bulgaria è vincolato a un test d’ingresso su argomenti di Chimica e Biologia. Viene inoltre verificata la conoscenza della lingua inglese se non si è in possesso di una certificazione linquistica riconosciuta. Spagna È una destinazione ambita dagli studenti italiani di Medicina e soprattutto di Odontoiatria per via dell’affinità culturale e per somiglianza linguistica. L’iter di omologazione dei voti, così come il meccanismo di selezione, è piuttosto rigido e selettivo. Nonostante ciò, numerosi atenei privati permettono l’accesso tramite valutazioni interne, test psico-attitudinali e colloqui, offrendo campus moderni e tecnologie mediche avanzate. Repubblica Ceca Le università ceche sono riconosciute a livello globale, vantano una lunga tradizione accademica e rappresentano un’eccellenza in campo medico. Uno dei punti di forza è il rigore scientifico dei programmi in lingua inglese. L’ingresso, tuttavia, è determinato dal superamento di un rigido test d’ammissione, sempre in inglese, incentrato su chimica, biologia, fisica e matematica. Inoltre i costi sono abbastanza elevati. Slovacchia Grazie alla presenza di università con una lunga tradizione accademica e al fatto che il Paese fa parte dell’Unione Europea, studiare Medicina in Slovacchia rappresenta un’opzione interessante per chi intende conseguire la laurea all’estero. Le principali università offrono corsi completamente in lingua inglese e prevedono nella maggior parte dei casi il superamento di un test d’ingresso a risposta multipla su argomenti di chimica e biologia. Alcuni atenei possono richiedere anche conoscenze di fisica o prevedere un colloquio, ma la struttura varia in base all’università. Le rette sono leggermente inferiori a quelle delle università in Repubblica Ceca, ma comunque più alte rispetto a quelle in Romania. In conclusione… Studiare Medicina all’estero è possibile. L’importante è informarsi in anticipo su programmi, documenti necessari e, soprattutto, sulla validità dei titoli di studio. Per non correre rischi è sempre buona norma consultare fonti e siti Internet ufficiali e affidarsi a esperti di orientamento accademico come TutorAgents, impegnati ad assistere gli studenti italiani che desiderano studiare all’estero, con un focus principale sulle facoltà di Medicina in Romania.
Medicina 2026/27, come funziona la graduatoria: punteggi, fasce e assegnazioni
Con il nuovo decreto ministeriale, anche la graduatoria ha subito alcuni cambiamenti significativi. La differenza più rilevante rispetto allo scorso anno è che passa da nove a tre fasce. Gli esami di profitto relativi alle materie propedeutiche sono valutati in trentesimi; alla lode è attribuito il valore di un punto. Ai fini della formazione della graduatoria nazionale, viene attribuito 1 punto per ogni risposta esatta, 0 per quelle omesse e -0,1 per quelle errate. Per la valutazione complessiva dei tre esami sono attribuiti massimo 93 punti. Per determinare il voto d’esame, i punteggi ottenuti si arrotondano all’unità più prossima solo se lo studente ha superato l’esame con un punteggio uguale o superiore a 18/30. Nel caso in cui lo studente abbia sostenuto le prove a entrambi gli appelli, viene considerato automaticamente il voto più alto. Purché pari o superiore a 18/30. Quando viene pubblicata la graduatoria e come funziona Il 22 gennaio 2027 alle ore 16.00, nell’area riservata di ciascuno studente della piattaforma Universitaly, è pubblicata la graduatoria nazionale di merito di Medicina 2026/27. Ogni candidato troverà i suoi dati identificativi, la propria posizione in graduatoria e l’indicazione del punteggio ottenuto. Come abbiamo anticipato, la graduatoria quest’anno sarà articolata in tre sezioni, in base al numero di esami superati: Gli studenti che non superano uno o più esami potranno essere iscritti ai percorsi previsti dagli atenei per il recupero dei crediti formativi, secondo quanto stabilito dal decreto e dai regolamenti universitari. In caso di parità di punteggio, tra uno o più studenti invalidi o disabili con certificazione e uno o più studenti non rientranti nelle predette categorie, viene preferito lo studente invalido. Con ulteriore parità, prevale lo studente anagraficamente più giovane. Di fronte a un’ulteriore parità, prevale lo studente con la media aritmetica più alta dei voti ottenuti negli esami di profitto. Immatricolazioni e assegnazioni Dal 22 gennaio al 28 gennaio 2027 lo studente deve procedere all’immatricolazione, oppure all’iscrizione per il recupero dei crediti formativi, in una delle sedi universitarie indicate, secondo l’ordine di preferenza scelto in fase di iscrizione al semestre filtro. In caso di mancata immatricolazione/iscrizione nei termini stabiliti, lo studente perde la possibilità di immatricolarsi/iscriversi al corso di laurea magistrale a ciclo unico di assegnazione. Entro il 29 gennaio 2027 ogni università comunica al CINECA i nominativi degli studenti che hanno provveduto ad immatricolarsi/iscriversi. Dopodiché, il 1° febbraio 2027 verranno pubblicate nella sezione riservata di Universitaly gli esiti delle immatricolazioni/iscrizioni. Gli studenti che non hanno ottenuto un posto durante la prima fase di assegnazione possono prendere parte all’assegnazione dei posti eventualmente rimasti vacanti nella seconda fase di assegnazione, dal 2 al 5 febbraio 2027. In quest’arco temporale è inoltre possibile esprimere delle nuove preferenze tra le sedi ancora disponibili. Le sedi residuate sono assegnate allo studente partecipante alla riassegnazione in base: L’8 febbraio 2027 sono pubblicate nell’area riservata di Universitaly le nuove assegnazioni. Dall’8 al 10 febbraio 2027 lo studente che risulta assegnato in questa fase deve procedere all’immatricolazione/iscrizione, pena il decadimento dalla graduatoria. Entro le ore 14.00 dell’11 febbraio 2027 ogni università comunica al CINECA i nominativi degli studenti immatricolati/iscritti. Il 12 febbraio 2027 il CINECA pubblica su Universitaly l’elenco completo degli studenti immatricolati o iscritti per il recupero dei CFU per l’a.a. 2026-2027 a ciascun corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, e Medicina veterinaria. Gli eventuali posti rimasti ulteriormente residui alla data del 12 febbraio 2027 possono essere utilizzati dalle università per le istanze di cambio di sede per gravi motivi e per le iscrizioni ad anni successivi al primo. Gli studenti che non hanno ottenuto un posto utile in graduatoria possono procedere all’immatricolazione in uno dei corsi affini, secondo le preferenze indicate in fase di iscrizione al semestre filtro.
Medicina 2026/27: come cambiano gli esami? Date, struttura e modalità di erogazione delle prove
Anche quest’anno le materie propedeutiche su cui verteranno le lezioni e gli esami del semestre filtro di Medicina sono tre: Fisica, Chimica e Biologia. La vera novità sta nella struttura della prova e nei tempi di svolgimento. Un’altra importante differenza riguarda inoltre le date d’esame che, come stabilisce il decreto ministeriale, dovranno svolgersi almeno a dieci giorni di distanza dalla fine delle lezioni. Medicina 2026/27: date d’esame e struttura della prova e domande Il semestre filtro comincia quest’anno il 1° settembre 2026. Il primo appello d’esame è già stato fissato al 10 dicembre 2026, mentre il secondo è previsto per l’11 gennaio 2027. Le prove si svolgeranno in contemporanea in tutte le università d’Italia che erogano il semestre filtro. Ciò significa che gli studenti avranno più tempo a disposizione per prepararsi. La vicinanza dei test alle lezioni era infatti una delle principali criticità emerse lo scorso anno. La seconda novità riguarda la struttura della prova. L’esame sarà caratterizzato sempre da 31 domande, di cui 21 a risposta multipla (non più 15) e 10 a completamento (non più 16). Gli studenti avranno a disposizione 50 minuti di tempo (anziché 45) per ciascuna materia, con una pausa di 30 minuti fra una prova e l’altra (l’anno scorso era di 15). Gli argomenti sono ovviamente quelli contenuti all’interno dei syllabus. Per ciascuna delle domande a risposta multipla lo studente ha a disposizione cinque opzioni di risposta, una sola delle quali è corretta. Per le domande a risposta a completamento lo studente deve inserire la risposta corretta mancante, espressiva di un solo e univoco concetto. Con riferimento alle 21 domande a risposta multipla, lo studente contrassegna la risposta prescelta apponendo il segno “X” nella corrispondente casella. È consentito correggere una sola volta la risposta eventualmente già data a una domanda, avendo cura di annerire completamente la casella precedentemente contrassegnata e scegliendone un’altra. Per quanto riguarda le 10 domande a completamento, lo studente inserisce la risposta nell’apposito spazio disponibile in stampatello maiuscolo. È consentita la possibilità di correggere la risposta una sola volta tramite l’inserimento di una diversa risposta nello spazio sottostante a quello precedentemente utilizzato, avendo sempre cura di annerire completamente la precedente risposta. Il modulo risposte, in corrispondenza del numero progressivo di ciascuna domanda, prevede una piccola figura circolare che lo studente deve barrare per esprimere la propria volontà di non rispondere. Tale indicazione non è più modificabile. Chi può sostenere gli esami Possono sostenere gli esami solo gli studenti che hanno rispettato la frequenza obbligatoria prevista per i tre insegnamenti. Per iscriversi agli esami, gli studenti possono utilizzare le apposite piattaforme messe a disposizione dalle università. Successivamente, le prove verranno svolte nelle sedi indicate dall’ateneo presso cui si è frequentato il semestre filtro. Lo studente è tenuto a presenziare per tutta la durata delle prove, indipendentemente dall’esame che deve sostenere. Ciascuna università provvede a nominare una Commissione di vigilanza che verifica il corretto svolgimento delle prove, tra i cui componenti è designato un Presidente e un Responsabile d’aula, ove occorra. Le prove dovranno essere organizzate dalle università tenendo conto delle singole esigenze degli studenti con invalidità, i quali dovranno presentare regolare certificato di invalidità all’università nel corso del semestre filtro e comunque non meno di 15 giorni prima della data dell’esame, così da consentire l’adeguata organizzazione dello stesso. Gli studenti con DSA sono invece tenuti a presentare all’università la certificazione di diagnosi di DSA. Erogazione delle prove e codici identificativi Il Consorzio interuniversitario CINECA è incaricato della predisposizione dei plichi delle prove di esame destinati a ciascuna università, in numero corrispondente agli studenti iscritti al semestre filtro, sulla base dei dati forniti dalle stesse. Le università provvedono al ritiro delle scatole sigillate, in cui sono contenuti i plichi destinati agli studenti che sostengono le prove, presso le sedi di CINECA. Al momento della consegna delle scatole, il CINECA provvede a consegnare le schede anagrafiche precompilate con i dati anagrafici degli studenti iscritti alle prove di esame e una scatola contenente le schede anagrafiche vuote da usare solo in caso di necessità di sostituzione. Una volta avvenuta la consegna, ciascuna università adotta le misure ritenute più idonee per la custodia e la garanzia dell’integrità del materiale. Prima dell’inizio di ogni prova, il Presidente della Commissione procede all’identificazione e alla consegna delle schede anagrafiche precompilate. Successivamente, sorteggia quattro studenti incaricati di verificare l’integrità delle scatole. Completate queste procedure, la Commissione consegna agli studenti il plico della prima prova di esame e, successivamente, provvede alla distribuzione degli altri plichi al termine di ciascuna prova. Nel caso in cui uno o più studenti segnalino irregolarità in merito al plico ricevuto, il Presidente o il Responsabile d’aula verifica l’attendibilità della segnalazione e, se necessario, provvede alla sostituzione del plico. Ogni plico contiene: Ogni studente all’inizio di ciascuna prova appone una delle quattro etichette adesive identiche fornite dalla commissione sulla scheda anagrafica. Lo studente provvede ad apporre le altre tre etichette, al termine di ciascuna prova d’esame, una su ciascun modulo risposte. A conclusione di ciascuna prova, lo studente inserisce il modulo risposte, con attaccata l’etichetta adesiva di associazione nell’apposito contenitore chiuso e predisposto a tale scopo. Si ricorda che l’apposizione delle etichette deve essere a cura esclusiva dello studente, il quale deve accertarsi della corrispondenza dei codici alfanumerici presenti sulle etichette stesse. Al termine delle prove, il Presidente o il Responsabile d’aula provvede a chiudere i contenitori con i moduli di risposta e le schede anagrafiche, alla presenza dei quattro studenti sorteggiati all’inizio, apporre una firma sulle etichette utilizzate per la chiusura dei contenitori, invitare i quattro studenti ad apporre la propria firma sulla stessa etichetta, confezionare altri contenitori in cui devono essere conteggiati, racchiusi e sigillati i plichi restituiti che sono stati oggetto di sostituzione, nonché i plichi non utilizzati e i verbali d’aula. Il Presidente o il Responsabile d’aula, in presenza di ciascuno studente, è inoltre tenuto a trattenere i fogli in cui sono stampate le domande relative alla prova, le schede anagrafiche e il foglio di controllo del plico. Tutto il materiale descritto
Medicina: tutte le FAQ sul semestre filtro 2026/27 (in aggiornamento)
Lo scorso 10 luglio il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il decreto relativo al semestre filtro di Medicina 2026/27. Il decreto ministeriale ha introdotto alcune novità rispetto allo scorso anno, generando fra gli studenti non poche domande. Per cercare di dissipare ogni dubbio, gli esperti di Logica Test hanno deciso di rispondere ai quesiti che sono giunti in redazione in questi giorni. Semestre filtro Medicina: FAQ 2026/27 A quali corsi si applica il decreto? Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria. Non si applica ai corsi di Medicina delle università private e a Medicina in inglese (IMAT). Devo iscrivermi contemporaneamente anche a un corso affine? E quante sedi devo inserire? Sì, al momento dell’iscrizione occorre indicare almeno 10 preferenze per le sedi di Medicina e almeno 5 per il corso affine scelto. In ogni caso gli esperti di Logica Test consigliano di inserire tutte le sedi di Medicina o comunque almeno 50, per massimizzare le probabilità di entrata. Se sono già iscritto a un corso affine, devo iscrivermi di nuovo? Devi sempre inserire un corso affine, ma si può decidere di cambiare corso affine rispetto a quello attuale. La frequenza è obbligatoria? Sì la frequenza è obbligatori, ma ci sono degli esoneri per chi ha già frequentato le lezioni negli anni passati e per altre situazioni particolari. Inoltre, ogni università deciderà se erogare le lezioni in presenza, on-line o in modalità mista. Se ho già frequentato il semestre filtro lo scorso anno, è obbligatorio frequentarlo di nuovo? No, le lezioni frequentate lo scorso anno vengono riconosciute, tuttavia è possibile frequentare di nuovo il semestre filtro. Dove devo frequentare le lezioni del semestre filtro? Si può seguire il semestre filtro dove si vuole, anche se quell’ateneo non coincide con la prima sede scelta o non è presente all’interno del proprio elenco delle preferenze. Cosa succede se non effettuo il pagamento della quota di iscrizione entro la scadenza? Lo studente non risulta iscritto al semestre filtro. Quando devo iscrivermi al semestre filtro? Le iscrizioni sono aperte dal 13 luglio al 3 agosto 2026, mentre il pagamento della quota partecipativa si può effettuare dal 13 luglio al 6 agosto. Per perfezionare la procedura, si consiglia di non aspettare l’ultimo momento perché anche un piccolo disguido potrebbe compromettere l’iscrizione. Posso concorrere sia per Medicina che per Veterinaria? No. Con la riforma del semestre filtro, dal 2025, medicina, veterinaria e odontoiatria hanno percorsi separati sin dall’inizio e non compatibili. Le materie propedeutiche sono le stesse dell’anno scorso? Sì, restano Fisica, Chimica e Biologia. Cambiano leggermente gli argomenti da studiare. La struttura degli esami è la stessa? Ogni prova consta di 31 domande come l’anno scorso. La differenza è che quest’anno 21 sono a risposta multipla (non più 15) e 10 a completamento (non più 16). Per ogni materia ci sono 50 minuti di tempo anziché 45 e tra una prova e l’altra c’è una pausa di 30 minuti invece di 15. Quando sono gli esami? Primo appello 10 dicembre 2026; secondo appello 11 gennaio 2027. L’orario di inizio è previsto alle 11, ma è molto probabile che le università faranno le convocazioni a partire dalle 8 o dalle 9. Si può partecipare a entrambi gli appelli? Sì, è fortemente consigliato. Se partecipo anche al secondo appello, devo rifiutare il voto del primo? No, quest’anno viene preso automaticamente in considerazione il voto migliore delle due prove, purché uguale o superiore a 18/30. Quanto valgono le domande errate? Il meccanismo di assegnazione del punteggio è lo stesso dello scorso anno: 1 punto per ogni risposta esatta, 0 per quelle mancate e -0,1 per quelle errate. Come funziona l’arrotondamento dei voti? Gli arrotondamenti non vengono presi in considerazione per la graduatoria, ma solo per la media degli esami universitari. Fino al 18 il voto non è valido, quindi non ci sono arrotondamenti. Ad esempio 17,9 NON viene arrotondato a 18. Sui voti validi, fino a 0,4 si arrotonda al numero intero più basso mentre da 0,5 a 0,9 si arrotonda al numero intero più alto. Ad esempio 20,5 in graduatoria resterà 20,5 mentre per il computo degli esami universitari è considerato 21. Se l’anno scorso ho preso una sufficienza agli esami, posso tenerla valida anche quest’anno? No, purtroppo da quest’anno occorre ripetere tutti gli esami (anche quelli sufficienti). Come funziona la graduatoria? Quest’anno la graduatoria è suddivisa in tre fasce: la prima include gli studenti con tre sufficienze, la seconda quelli con due e la terza quelli con una sola sufficienza. Ci sono gli scorrimenti? Non ci sono gli scorrimenti come nel vecchio test d’ingresso. C’è l’assegnazione dei posti disponibili e poi c’è la riassegnazione dei posti rimasti vacanti. Se dopo questa fase ci sono ancora posti liberi, si procede con un’assegnazione d’ufficio. Tra la prima e la seconda assegnazione posso cambiare la preferenza delle sedi? Quest’anno sì. Ma prima della riassegnazione potrai inserire nelle tue preferenze solo le sedi che hanno ancora posti disponibili. Posso rifiutare una sede per un’altra? No, una volta che si risulta assegnati o si accetta o si rifiuta. Le insufficienze si possono recuperare? Sì, i singoli atenei organizzano corsi ed esami di recupero. Quante volte si può ripetere il semestre filtro? Ci si può iscrivere al semestre filtro per massimo tre volte, anche in anni non consecutivi. I nostri consigli per non rischiare di rimanere esclusi da Medicina I nostri esperti hanno risposto anche ad alcune domande legate alla preparazione e alle strategie da adottare per evitare di restare esclusi da Medicina. A quale appello d’esame è meglio partecipare? Entrambi, così si hanno più possibilità di ottenere un voto utile per ottenere un’assegnazione. Come devo scegliere le sedi? Secondo il proprio reale interesse. Non cercate strane alchimie inserendo le sedi in modo “strategico”, si finisce solo per trovarsi ad assegnati ad una sede non desiderata. Quante sedi devo inserire tra le preferenze in fase di iscrizione? È meglio mettere tutte le sedi, così da avere più possibilità di aggiudicarsi un posto. Volendo fare un esempio: inserendo
Semestre filtro Medicina 2026-27, pubblicato il decreto MUR: le novità rispetto allo scorso anno
Dopo una lunga attesa, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il decreto n. 941 del 10 luglio 2026 relativo al semestre filtro di Medicina a.a. 2026/27. Il decreto disciplina l’accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. Non si applica invece a Medicina in Inglese (IMAT) e ai corsi di Medicina delle università private. Decreto semestre filtro Medicina 2026/27: meccanismo di accesso e iscrizioni Il decreto ministeriale conferma di fatto il meccanismo di accesso introdotto lo scorso anno con la riforma. Non c’è più un test d’ingresso iniziale, ma la selezione è rimandata alla fine del primo semestre aperto a tutti ed avviene tramite esami nazionali. Lo studente deve iscriversi contemporaneamente al semestre filtro e a un corso affine, che costituisce il percorso alternativo in caso di mancato ingresso al secondo semestre. Il decreto precisa che “lo studente già iscritto ad un corso di studio affine tra quelli elencati all’articolo 9 non è obbligato ad effettuare la scelta del corso affine né, dunque, ad esercitare alcuna opzione di scelta di sede relativamente ad essi ai sensi del successivo articolo 3”. Lo studente che si trova in questa situazione ha comunque la facoltà, qualora intenda modificare il proprio percorso formativo, di optare per la scelta di un corso affine diverso da quello a cui è già iscritto. Per procedere all’iscrizione è necessario completare la procedura sul portale Universitaly dal 13 luglio 2026 al 3 agosto 2026 (ore 18.00) ed effettuare il pagamento del contributo forfettario di 250 euro, dal 13 luglio 2026 al 6 agosto 2026, sul portale dell’Ateneo presso cui si è scelto di frequentare il semestre. Al momento dell’iscrizione, lo studente deve indicare le sedi del corso di laurea magistrale a ciclo unico (almeno 10) e le sedi del corso di studio affine (almeno 5) per cui intende concorrere. Materie propedeutiche ed esami Le attività formative del semestre filtro iniziano il 1° settembre e si concludono almeno 10 giorni prima della data di svolgimento del primo esame di profitto. Rimangono invariate le tre materie propedeutiche (Fisica, Chimica e Biologia) da 6 CFU ciascuna per un totale di 18 CFU. La frequenza è obbligatoria e gli esami si svolgono in contemporanea in tutta Italia nelle date prestabilite. A tal proposito, il decreto direttoriale n. 249 del 13 luglio 2026 stabilisce che la prima prova si svolga giovedì 10 dicembre 2026, dalle ore 11.00, mentre la seconda lunedì 11 gennaio 2027, dalle ore 11.00. Le due date distanziate di un mese tra dicembre e gennaio rappresentano una modifica rilevante per gli studenti, soprattutto dal punto di vista organizzativo. La vera novità riguarda, però, la struttura delle prove. Ogni esame durerà 50 minuti (anziché 45 come nel 2025/26) e sarà caratterizzato da 31 domande, di cui: Si tratta di un cambiamento importante, in quanto lo scorso anno le domande a completamento avevano generato diverse difficoltà poiché richiedevano risposte molto precise e potevano creare problemi di interpretazione. Anche l’aumento del tempo di 5 minuti mira a ridurre le criticità. Alla fine di ogni prova saranno inoltre dati 30 minuti di pausa invece di 15. Confermato invece il criterio di attribuzione dei punteggi. Anche nel 2026 viene attribuito 1 punto a ogni risposta esatta, 0 a quelle mancate e -0,1 a quelle errate. Per la valutazione complessiva dei tre esami di profitto sono attribuiti al massimo 93 punti. Ai fini della determinazione del voto d’esame, i punteggi conseguiti si arrotondano all’unità più prossima solo nel caso in cui lo studente abbia superato l’esame conseguendo un punteggio uguale o superiore a 18/30. Qualora lo studente sostenga entrambe le prove in calendario per lo stesso insegnamento, ai fini della determinazione del punteggio, prevale automaticamente la prova con il punteggio più elevato, purché sia pari o superiore a 18. Graduatoria e corsi affini Oltre a calendario, struttura della prova e punteggio, l’altra fondamentale innovazione è legata alla graduatoria, quest’anno suddivisa in tre sezioni: Nel 2026/27 il sistema diventa di fatto più flessibile. Anche chi ha una preparazione “incompleta” può comunque competere per l’accesso al secondo semestre. Il complicato sistema a 9 fasce elaborato in fretta e furia dal MUR dopo i risultati del semestre filtro precedente, è stato ripensato in un sistema maggiormente ragionevole. Il decreto amplia inoltre l’elenco dei corsi affini, che include tutti i corsi di studio afferenti alla classe delle Lauree in Biotecnologie (L-2), alla classe delle Lauree in Scienze Biologiche (L-13), alla classe delle Lauree Magistrali a Ciclo Unico in Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13), alla classe delle Lauree in Scienze Zootecniche e Tecnologie dellecProduzioni Animali (L-38) e alcuni corsi di studio afferenti alle classi delle Lauree per le Professioni sanitarie, ovvero: Il decreto conferma infine che lo studente può iscriversi al semestre filtro per un massimo di tre volte, anche in anni accademici non consecutivi. In caso di nuova iscrizione, gli studenti che hanno già frequentato il semestre aperto in precedenza sono esonerati dagli obblighi di frequenza nell’anno accademico di nuova iscrizione. Valutazione finale Il DM 941/2026 non cambia l’impianto della riforma: resta di fatto il semestre filtro con lo stesso meccanismo di selezione dello scorso anno posticipato al termine delle lezioni. Tuttavia, cerca di correggere in parte alcuni dei problemi emersi durante l’a.a. 2025/26. Miglioramenti: Criticità: In sintesi, il semestre filtro 2026/27 è una versione corretta del semestre filtro 2025/26, non una nuova riforma. Il MUR sembra aver recepito alcuni problemi del primo anno, intervenendo sulle modalità d’esame e sull’organizzazione del tempo per lo studio, senza però risolvere del tutto le criticità. Il consiglio degli esperti di LogicaTest resta quindi quello di iniziare fin da subito a prepararsi per il semestre filtro concentrandosi sulla teoria, ma soprattutto sulle esercitazioni pratiche, partendo dalla materia in cui si ritiene di avere più difficoltà. Per evitare in generale di perdere tempo, è invece sconsigliato tentare altri test e studiare per i corsi affini. Il rischio in questi casi è togliere tempo ed energie al vero obiettivo, vale a dire Medicina. Per quanto riguarda la scelta
Medicina, aspettando il semestre filtro 2026: novità e strategie di preparazione
Negli scorsi giorni il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato i syllabus del semestre filtro di medicina 2026/27, contenenti gli argomenti di fisica, chimica e biologia da studiare in preparazione degli esami da superare per poter accedere a tutti gli effetti alle facoltà di medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria. Ricordiamo infatti che, sebbene il primo semestre dallo scorso anno sia diventato aperto a tutti, il numero chiuso non è stato realmente abolito. Il meccanismo di selezione è stato semplicemente posticipato al termine di questo periodo, quando gli studenti saranno chiamati a sostenere gli esami nelle tre materie propedeutiche. Restiamo invece ancora in attesa della pubblicazione del decreto, che dovrebbe arrivare a giorni. Semestre filtro Medicina 2026-27: nuovi syllabus e altri possibili cambiamenti Come abbiamo più volte ricordato, durante il suo primo anno di introduzione, il semestre filtro di Medicina ha rivelato alcune criticità. Motivo per cui già da mesi si è iniziato a parlare di possibili modifiche inerenti principalmente a tre punti: La pubblicazione dei syllabus 2026/27 ha già rivelato alcune modifiche nei programmi delle materie propedeutiche. Come si aspettavano gli esperti di Logica Test, non c’è stata una trasformazione radicale, ma solo aggiornamenti e riorganizzazioni. Per quanto riguarda invece la logica generale del semestre filtro, è altamente improbabile che il decreto in uscita introduca cambiamenti sostanziali rispetto alla struttura generale del semestre filtro. Strategie di preparazione Dopo la pubblicazione dei nuovi syllabus diventa ancora più importante arrivare preparati al semestre filtro. Molti studenti hanno già iniziato a studiare. Aspettare, infatti, potrebbe rivelarsi un grave errore. Cominciare ad organizzare lo studio in modo continuativo, costruire basi solide ed esercitarsi sui contenuti sono senza dubbi aspetti da non sottovalutare. Soprattutto perché i programmi aggiornati hanno rivelato una maggiore presenza di esempi biomedici, applicativi, casi di studio e, per fisica, un carico superiore di esercitazioni. Per questo, Logica Test può diventare il tuo principale alleato nello studio. Segui le live social, unisciti ai gruppi WhatsApp e iscriviti ai corsi di fisica, biologia e chimica per consolidare le conoscenze, acquisire un metodo di studio efficace ed essere seguito dai migliori esperti. Breaking Med 2026 Se stai cercando un metodo per sopravvivere al semestre filtro, iscriviti al nostro corso Breaking Med, che va da luglio a novembre 2026 e che offre la possibilità di personalizzare il percorso di studi scegliendo di acquistare le lezioni inerenti a tutte e tre le materie propedeutiche oppure solo quelle delle discipline di cui hai più bisogno. Cosa troverai nel pacchetto? Per tutte le informazioni sul Corso Breaking Med è possibile contattare direttamente Alberto su whatsapp 3318785552.