Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare di una studentessa del semestre filtro di Medicina, riguardante le modalità di scorrimento della graduatoria. Il caso riguarda una candidata assegnata a una sede indicata come seconda scelta (Università del Piemonte Orientale) anziché alla sua preferenza principale (Torino), nonostante avesse ottenuto un punteggio più alto di altri studenti assegnati in secondo turno proprio nella sede da lei scelta come prima preferenza. Accolta domanda cautelare sulle modalità di scorrimento della graduatoria Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la fondatezza di un appello presentato da una studentessa del semestre filtro, la quale si è vista superare nell’assegnazione delle sedi da studenti con un punteggio inferiore al suo. I giudici hanno di fatto contestato le modalità con cui sono stati gestiti gli scorrimenti in graduatoria dopo il test di Medicina 2025. Come si legge infatti nell’ordinanza datata 27 maggio 2026, il Consiglio di Stato ha deciso di accogliere la domanda cautelare della studentessa e di “ordinare alla parte appellata di rideterminarsi in ordine all’assegnazione della sede alla parte appellante”. Per i giudici, quindi, ci sarebbe stato effettivamente un problema con il meccanismo dei ripescaggi. Dopo l’esame del semestre filtro, molti studenti con punteggi più alti sono stati infatti assegnati a università meno ambite, spesso lontane da casa, vedendosi superare pochi giorni dopo da candidati con votazioni inferiori, grazie agli scorrimenti successivi. Ciò non sarebbe successo soltanto alla studentessa assegnata all’Università del Piemonte Orientale invece che alla facoltà di Medicina di Torino. Per gli avvocati che hanno seguito i ricorsi contro il semestre filtro, le anomalie avrebbero riguardato anche molti degli studenti finiti a studiare Medicina in Albania. Motivazioni ed effetti pratici dell’ordinanza Nell’ordinanza cautelare si leggono chiaramente le motivazioni per cui il Consiglio di Stato ha deciso di accogliere l’appello della studentessa. “Rilevato che: il ricorso, ad un primo sommario esame, è assistito da fumus boni iuris, atteso che col punteggio ottenuto, senza l’operatività del meccanismo del ripescaggio del secondo turno, ossia con risultato valutato in assoluto, la parte appellante sarebbe stata assegnata, con priorità, in quanto in posizione poziore rispetto agli studenti che risultano ivi immatricolati solo in seguito all’applicazione del sistema di calcolo basato sul recupero e sulla doppia valutazione, alla Facoltà di Medicina di Torino, sua originaria sede di elezione, perché così indicata nelle preferenze allegate alla domanda di iscrizione, e non a quella del Piemonte Orientale, sua attuale sede di destinazione”. Inoltre, “Ricorre altresì il pericolo di un danno grave ed irreparabile suscettibile di derivare dall’esecuzione del provvedimento impugnato, dal momento che le sedi dei due atenei distano fra loro circa 100 km, e che, soprattutto, sussistono esigenze cautelari legate a ragioni di continuità didattica, avendo parte appellante frequentato i corsi del primo semestre presso l’Università di Torino”. Dunque, senza il meccanismo contestato del ripescaggio del secondo turno, la studentessa avrebbe avuto certamente priorità per la sede di Torino. Dove esiste fra l’altro un posto vacante. “Non pare che la sospensione del provvedimento impugnato possa cagionare pregiudizio alle prerogative organizzative del servizio didattico spettanti all’Università, non essendo contestata la disponibilità di un posto ulteriore, rimasto vacante, presso quest’ultima facoltà”. L’ordinanza stabilisce pertanto che il MUR e l’università interessata debbano riesaminare l’assegnazione. Salvo ulteriori ostacoli tecnici, dovranno inoltre consentire alla studentessa di trasferirsi o essere assegnata a Medicina Torino in via cautelare. Si tratta di un ordine amministrativo immediatamente esecutivo, ma provvisorio. Di fatto, non stabilisce ancora definitivamente che il sistema di assegnazione fosse illegittimo. Tuttavia, vale fino alla decisione di merito. In altre parole, per adesso il meccanismo del semestre filtro rimane valido, come ribadito anche nelle ordinanze cautelari precedenti emesse sempre dal Consiglio di Stato.
Semestre filtro Medicina: l’iscrizione ai corsi affini è obbligatoria? Facciamo chiarezza
Nell’attesa che il Ministero dell’Università e della Ricerca pubblichi il nuovo decreto relativo al semestre filtro di Medicina, molti studenti hanno già cominciato a chiedersi se ci saranno delle sostanziali novità rispetto all’anno accademico 2025-2026. Come abbiamo anticipato in uno dei nostri precedenti articoli, benché la riforma di Medicina abbia rivelato alcune criticità, è altamente improbabile che il meccanismo del semestre aperto venga completamente stravolto. Con il nuovo decreto, è abbastanza plausibile che possano esserci dei piccoli margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la durata dei corsi, la durata della pausa tra la fine delle lezioni e i test e i programmi di studio. Al momento, però, si tratta solo di supposizioni, in quanto non c’è ancora stata una comunicazione ufficiale da parte del MUR. L’iscrizione ai corsi affini è obbligatoria? Una delle novità introdotte dal semestre filtro che ha generato maggiore confusione è la questione della “doppia iscrizione”. Con il nuovo sistema, per accedere a Medicina tramite il semestre filtro è diventato obbligatorio iscriverti contemporaneamente a un secondo corso di laurea affine. Questa procedura, spesso gestita tramite Universitaly, permette di avere un’alternativa nel caso in cui non si riuscisse ad entrare nella graduatoria finale, basata sugli esami del primo semestre. In fase di iscrizione bisogna quindi scegliere due università: È bene precisare che Odontoiatria e Veterinaria non rientrano tra le alternative consentite, in quanto rappresentano il piano A al pari di Medicina. Rientrano invece nei corsi affini tutti i corsi di studio afferenti alla Classe delle Lauree in Biotecnologie (L-2), alla Classe delle Lauree in Scienze Biologiche (L-13), alla Classe delle Lauree Magistrali a Ciclo Unico in Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13), alla Classe delle Lauree in Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali (L-38) e i corsi di studio afferenti alle Classi delle Lauree per le Professioni sanitarie con basso rapporto iscritti/posti disponibili (DM 418/2025). Una volta sostenuti gli esami del semestre filtro, se si è riusciti ad accedere a Medicina si può procedere con l’immatricolazione. Altrimenti si ha la possibilità di immatricolarsi nel corso affine scelto. Tuttavia, se non si supera il semestre filtro, non si è obbligati a proseguire il percorso di studi presso la facoltà scelta come piano B. Ricordiamo, infatti, che attualmente il semestre filtro si può ripetere fino a tre volte anche non consecutive. Se quindi si è davvero motivati a entrare a Medicina, la cosa migliore da fare è rinunciare alla carriera nel corso affine e continuare a prepararsi per ripetere il semestre filtro l’anno successivo. Chi preferisce può comunque procedere con il corso affine e poi ritentare Medicina. In tal caso, si consiglia di consultare il regolamento delle singole università per la procedura di convalida dei crediti. IMAT e le università private Due valide alternative al semestre filtro rimangono infine il test d’ingresso di Medicina in inglese (IMAT) oppure i test d’ingresso organizzati dagli atenei privati. In entrambi i casi non è previsto, almeno per il momento, il semestre filtro, ma occorre prepararsi per superare la prova di accesso iniziale. Chi vuole tentare il percorso in inglese è importante che abbia una buona conoscenza di partenza della lingua, mentre gli studenti che intendono valutare le università private è bene che non sottovalutino l’aspetto economico. Ovviamente queste soluzioni possono essere prese in considerazione come alternative in generale, ma non come piano B in sede di iscrizione al semestre filtro.
Medicina, il Consiglio di Stato sollecita il Tar a decidere sui ricorsi
Con le ordinanze cautelari numero 1790, 1791, 1792, 1794, 1796, 1798, 1799 del 13 maggio 2026, il Consiglio di Stato ha invitato il Tar a esprimere quanto prima il giudizio di merito sui ricorsi presentati contro il semestre filtro di Medicina. Tanti hanno interpretato la notizia come un nuovo punto di svolta per gli studenti. Occorre tuttavia precisare che il Consiglio di Stato non ha accolto le impugnazioni dei ricorrenti, ma ha semplicemente sollecitato i giudici amministrativi di primo grado a prendere una decisione in tempi rapidi. Le nuove ordinanze cautelari del Consiglio di Stato Pur non accogliendo le impugnazioni dei ricorrenti, con le ordinanze cautelari dello scorso 13 maggio,il Consiglio di Stato ha sollecitato il Tar a risolvere quanto prima il contenzioso. Come si legge infatti nelle suddette ordinanze “Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) accoglie l’appello nei termini indicati in motivazione e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado ai soli fini della celere fissazione del merito in primo grado”. Inoltre: “Ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, cod. proc. amm.”. Non richiamando vizi degli atti, le ordinanze non vanno di fatto a incidere sull’andamento delle procedure né sugli effetti degli atti impugnati, ma si limitano a rimarcare come le questioni contenute nei ricorsi vadano al più presto definite con sentenza, in modo tale da permettere agli studenti interessati di fare le scelte più opportune per il proprio futuro. Per il Consiglio di Stato “le questioni controverse vanno esaminate nel merito”, dal momento che “sono particolarmente evidenti le esigenze cautelari inerenti alla posizione dei ricorrenti”. L’accoglimento delle istanze non comporta quindi la riammissione degli studenti ai corsi, ma si limita a dare un’accelerata ai tempi di risoluzione. La replica del Mur Come ha fatto sapere anche il Ministero dell’Università e della Ricerca, le recenti ordinanze cautelari del Consiglio di Stato non andrebbero a mettere in alcun modo in discussione l’impianto della riforma del numero chiuso a Medicina. La fissazione in tempi rapidi del giudizio di merito sarebbe quindi da intendersi come un passaggio procedurale ordinario, che lo stesso Mur ha accolto positivamente nell’ottica di una rapida risoluzione del procedimento giudiziario. In altre parole, per gli studenti e le loro famiglie non vi sarebbe nessun cambiamento effettivo rispetto a quanto stabilito dalle ordinanze cautelari precedenti del Consiglio di Stato. Ricordiamo a tal proposito che nelle scorse settimane il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi relativi alle modalità del semestre filtro e che il Consiglio di Stato ha successivamente ribadito la medesima posizione. La stessa ministra Anna Maria Bernini ha sottolineato che al momento sia l’impianto normativo che il nuovo meccanismo del semestre filtro “sono stati considerati pienamente validi dai giudici e le prove regolari”.
Medicina, il Consiglio di Stato conferma la decisione del Tar: il semestre filtro è regolare
Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi contro il semestre filtro di Medicina, confermando la decisione del Tar del Lazio e la regolarità del nuovo meccanismo di accesso. Nelle ordinanze pubblicate lo scorso 29 aprile si legge chiaramente che “L’appello cautelare sembra infondato, considerando che l’ordinanza impugnata risulta congruamente motivata”. In altre parole, il semestre filtro è da ritenersi regolare a tutti gli effetti. Semestre filtro di Medicina: l’ordinanza del Consiglio di Stato Come precedentemente anticipato, il meccanismo del semestre filtro introdotto a partire dal 2025 in sostituzione del vecchio test d’ingresso di Medicina, fin dai suoi esordi, ha suscitato non poche polemiche. In particolare, la decisione del Mur di aprire la graduatoria anche a chi non aveva ottenuto tre sufficienze durante gli esami conclusivi del primo semestre (d.m. n. 1115/2025) ha determinato numerosi ricorsi da parte degli studenti. Il Tar del Lazio, tra marzo e aprile, ha rigettato la maggior parte di essi, definendo il semestre filtro legittimo e respingendo le accuse di presunta violazione dell’anonimato in sede d’esame. Nonostante tale decisione, alcuni studenti hanno deciso di presentare appello al Consiglio di Stato, che alla fine del mese scorso ha confermato l’ordinanza cautelare del Tar. Per quanto riguarda il d.m. n.1115/2025, il Consiglio di Stato ha ribadito quanto sostenuto dal Tar. Cioè che l’ampliamento della graduatoria anche a chi non ha ottenuto la sufficienza in tutte e tre le materie propedeutiche, pur mantenendo la soglia minima di accesso di almeno una valutazione positiva, non è da considerarsi irragionevole. Al contrario, “la finalità di tendenziale copertura dei posti disponibili deve essere necessariamente bilanciata con l’esigenza di garantire un livello minimo di preparazione accademica, non potendo tradursi nell’ammissione indiscriminata di candidati privi dei requisiti minimi richiesti”. Pertanto, “le scelte operate dall’Amministrazione si collocano nell’ambito della discrezionalità tecnica ad essa spettante e non appaiono allo stato manifestamente irragionevoli o sproporzionate”. Il collegio osserva inoltre che “l’accoglimento dell’istanza cautelare determinerebbe un danno grave e irreparabile alla Pubblica Amministrazione, dal momento che l’accesso programmato al secondo semestre dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e Protesi Dentaria ed in Medicina Veterinaria risponde all’esigenza di tenere conto della capacità degli Atenei di offrire un’adeguata formazione agli studenti, valorizzando il percorso accademico intrapreso dagli studenti nel c.d. semestre filtro”. Cosa aspettarsi in futuro Con la conferma dell’ordinanza cautelare arrivata anche dal Consiglio di Stato, il nuovo meccanismo di accesso a Medicina viene ritenuto per ora coerente con i principi di ragionevolezza e proporzionalità dell’azione amministrativa. Il semestre filtro viene inoltre ritenuto idoneo a ridurre i possibili squilibri competitivi. La libera frequenza iniziale e la prosecuzione degli studi legata al superamento degli esami rappresenterebbe per i giudici un meccanismo in grado di offrire a tutti gli studenti le stesse condizioni di partenza. L’ordinanza cautelare, quindi, non ha solo valore accademico, ma anche politico, in quanto rafforza la riforma voluta dalla ministra Anna Maria Bernini. Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Molto probabilmente il semestre filtro rimarrà anche nei prossimi anni. Non è tuttavia da escludere che possano essere apportate alcune modifiche per superare le criticità emerse finora, come conferma la stessa Bernini. La ministra, di recente, ha infatti avviato un tavolo tecnico per monitorare ed eventualmente correggere la riforma del numero chiuso a Medicina.
Ammissioni Medicina: il Tar chiede chiarimenti sui test, ma salva la sede di Tirana
Nell’ambito dei ricorsi contro il semestre filtro di Medicina, sono arrivate delle nuove ordinanze cautelari del Tar del Lazio. Una in particolare rappresenta un importante punto di svolta, dal momento che chiede chiarimenti al Mur, al Cineca e ai singoli atenei sulle modalità di correzione dei test e sull’assegnazione delle sedi. Nelle recenti ordinanze, il Tribunale amministrativo si è inoltre espresso positivamente nei confronti della sede di Tirana, in Albania, del corso di Medicina dell’Università Tor Vergata di Roma. Secondo alcuni studenti, sulla piattaforma Universitaly non sarebbe stato indicato chiaramente che tale sede si trovasse all’estero. Al contrario, per il Tar la denominazione indicata sul portale conteneva esplicitamente ogni riferimento geografico. Medicina, correzione test e assegnazione sedi: il Tar chiede chiarimenti Con un’ordinanza del 20 aprile 2026, il Tar del Lazio ha chiesto un’istruttoria nei confronti del Mur, del Cineca e di alcuni atenei italiani per fare luce sui meccanismi dei test finali del semestre filtro di Medicina. Nello specifico, ha chiesto chiarimenti sul sistema di correzione delle prove e sulla modalità di formazione delle graduatorie, al fine delle assegnazioni delle sedi. Alcuni ricorrenti lamentano infatti di non essere stati ammessi nella sede scelta come prima preferenza, quando è stata consentita l’assegnazione presso la medesima sede di “candidati con punteggi e posizione deteriore”. Per il Tar questo punto rappresenta una “difficoltà oggettiva, e non meramente soggettiva”. Pertanto, ha disposto che il Ministero, il Cineca e le università coinvolte forniscano “documentati chiarimenti in merito al criterio oggettivamente difforme rispetto a quello stabilito nell’Allegato 1 al d.m. n. 1115/2025”. Inoltre, ha richiesto che venga chiarito il modo “con cui sono state predisposte e/o approvate le domande da somministrare ai candidati in occasione della prova in questione, e le relative opzioni di risposta” e che vengano forniti “verbali e/o report di correzione redatti dal Cineca (lettura ottica, rilevazione informatizzata, errori di lettura), nonché degli atti relativi all’intervento manuale dei docenti sulle risposte a completamento non correttamente interpretate dal software”. Per i legali dei ricorrenti, questo passaggio sarebbe di grande rilevanza dal punto di vista processuale, in quanto in discontinuità rispetto alle ordinanze precedenti, in cui le contestazioni erano state respinte. Le implicazioni per i candidati potrebbero quindi essere significative, poiché viene formalmente riconosciuta la necessità di verificare la correttezza dell’intera procedura di selezione, aprendo la strada a possibili rivalutazioni. In attesa di ulteriori sviluppi, il Tar del Lazio ha fissato una nuova udienza cautelare il prossimo 10 giugno. Respinto il ricorso contro la sede di Tirana In un’altra ordinanza, sempre datata 20 aprile 2026, il Tar respinge il ricorso contro la sede di Tirana, in Albania, del corso di Medicina dell’Università Tor Vergata di Roma, giudicandola legittima. “La denominazione della sede riportata nella piattaforma Universitaly (Medicina Roma Tor Vergata Tirana) indicava chiaramente ed inequivocabilmente la collocazione geografica del corso nella città di Tirana, trattandosi di circostanza di immediata e comune conoscenza che Tirana è la capitale della Repubblica di Albania e dunque sede estera, sicché non appare configurabile alcuna lesione del principio di trasparenza sotto il profilo della localizzazione del corso, essendo del tutto irragionevole sostenere che un candidato di media diligenza potesse ritenere che Tirana fosse una sede italiana”. Gli studenti che hanno inserito tale sede tra le proprie preferenze lo hanno quindi fatto consapevolmente e volontariamente. Per quanto riguarda infine la questione della differente contribuzione studentesca applicata in Albania rispetto a quella applicata in Italia, il Tar precisa che il problema è già stato superato. “Agli studenti iscritti al corso presso la sede di Tirana per l’anno accademico 2025/2026 sarà applicata la tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all’ISEE, con conseguente equiparazione del trattamento contributivo degli studenti assegnati alla sede di Tirana con quello applicato agli studenti immatricolati presso la sede di Roma”. Il fatto che l’equiparazione economica sia stata garantita solo per questo anno accademico non rappresenta per i giudici un “un vizio di legittimità dell’assegnazione”, dato che nemmeno “per gli studenti assegnati ad altre sedi italiane sussiste una garanzia vincolante di invarianza della contribuzione per l’intero ciclo di studi”.
Semestre filtro o IMAT: quale percorso scegliere per studiare Medicina?
Sono tanti gli aspiranti medici che ogni anno si domandano se sia meglio studiare Medicina in italiano oppure in inglese. Un dubbio più che lecito, soprattutto dopo l’introduzione del semestre filtro. Il Ministero dell’Università e della Ricerca, a partire dall’anno accademico 2025/2026, ha infatti sostituito per Medicina in italiano il vecchio test d’ingresso a risposta multipla con il meccanismo del semestre aperto. Un periodo in cui gli studenti si preparano nelle tre materie propedeutiche (Chimica, Fisica e Biologia) per poi sostenere le relative prove d’esame che fungono da selezione. Attualmente, la nuova modalità d’accesso non riguarda né le università private, né Medicina in inglese (IMAT). Motivo per cui scegliere quale corso di laurea frequentare è diventato ancora più importante. Semestre filtro VS IMAT Come abbiamo anticipato, il semestre filtro consente l’accesso libero al primo semestre di Medicina. Durante questi mesi, gli studenti si preparano in Chimica, Fisica e Biologia, al fine di sostenere le relative prove d’esame. In base ai risultati ottenuti nelle materie propedeutiche viene poi stilata la graduatoria nazionale. Solo chi rientra nei posti disponibili può accedere al secondo semestre e continuare effettivamente a studiare Medicina. Questa modalità di selezione richiede costanza nello studio, capacità di adattarsi ai nuovi ritmi universitari ed un buon rendimento nel medio periodo. Un vantaggio da non sottovalutare è che il semestre filtro permette di iscriversi ad uno dei corsi affini, con la possibilità che vengano anche riconosciuti i crediti acquisiti, qualora non si entrasse in graduatoria, così da non perdere l’anno. Da un lato potrebbe quindi sembrare la scelta migliore. Tuttavia, c’è il rischio concreto di non superare la selezione e di dover cambiare corso di laurea dopo alcuni mesi in cui ci si è già dedicati alla preparazione di Medicina. L’IMAT, invece, è il test di accesso ai corsi di Medicina in inglese in Italia. Consiste in una prova a risposta multipla, simile al vecchio “quizzone” di Medicina, che si svolge in un’unica giornata. Le domande vertono su argomenti di Logica, Cultura generale, Chimica, Fisica, Biologia e Matematica. In questo caso, è importante prepararsi in modo strategico su tutte le discipline, saper gestire bene il tempo ed avere familiarità con la struttura e le domande dei test d’ingresso. Una volta sostenuta la prova, viene stilata la graduatoria nazionale che determina subito chi accede alla facoltà e chi invece resta escluso. È quindi meglio tentare il semestre filtro o puntare direttamente sull’IMAT? Ovviamente non c’è una risposta univoca a questa domanda. Se si preferisce uno studio continuo nel tempo, si rende meglio negli esami universitari piuttosto che nei test a risposta multipla e si vuole avere un eventuale piano B a disposizione, allora è meglio optare per Medicina in italiano. Chi è più bravo nei quiz, non vuole perdere tempo con mesi di studio ma preferisce partecipare ad un’unica prova iniziale e, ovviamente, ha una buona preparazione in inglese, può tranquillamente scegliere l’IMAT. In questo caso è bene ricordare che, se non si supera il test, non resta che ritentare l’ingresso l’anno successivo. In alternativa, si può scegliere un altro corso di laurea, non necessariamente collegato a Medicina. Altri fattori da considerare Tra gli altri aspetti da non sottovalutare nella scelta ci sono anche: Sicuramente l’IMAT dà accesso a corsi internazionali, spesso con possibilità di mobilità all’estero ed accesso ad un ambiente più internazionale. Tuttavia, i costi possono essere più elevati e la competizione più alta. Quando ci si trova a scegliere fra i due corsi di laurea è dunque importante prendere in considerazione ogni aspetto, evitando di commettere alcuni errori comuni. Ad esempio, pensare che il test d’ingresso di IMAT sia più facile o che a Medicina in italiano non ci sia più il numero chiuso dopo l’introduzione del semestre filtro.
Semestre filtro a medicina: su whatsapp la community 2026, il più grande network italiano libero e gratuito!
Il semestre filtro per medicina, odontoiatria e veterinaria scalda i motori e con il semestre aperto riapre anche il Network Nazionale del Semestre Filtro. L’esperienza del 2025 ha portato a confrontarsi oltre 12mila persone nei gruppi whatsapp dei singoli atenei universitari, per il 2026 abbiamo riorganizzato i gruppi e puntiamo a superare la soglia dei 15mila candidati. Anche per il 2026 Logica Test ha deciso di creare uno spazio aperto, libero e gratuito per tutti gli aspiranti studenti di medicina. Un luogo dove il confronto permette di conoscere i propri colleghi universitari prima ancora che inizino le lezioni di medicina, odontoiatria e veterinaria. Il Network Nazionale 2026 è diviso in aree geografiche: regioni e macroregioni. All’interno di ogni community c’è un gruppo di whatsapp per ogni ateneo di medicina. Qui potrai scambiare gli orari delle lezioni, i link utili, potrai trovare altre persone con cui studiare insieme e superare il semestre filtro di medicina. E tramite la bacheca rimarrai sempre aggiornato su tutte le novità a livello nazionale: dall’apertura delle iscrizioni fino al giorno della convocazione. SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – VENETO1) Medicina Verona https://chat.whatsapp.com/InU0UW3CFv4GitWY9Khr7G2) Medicina Venezia https://chat.whatsapp.com/Blo5vyGmOvkBldDdDFa39u3) Medicina Treviso https://chat.whatsapp.com/BTQ3cquVaiwDWoxL4AMsyW4) Medicina Padova https://chat.whatsapp.com/JgvuojKWqIW7awuAzMVnbA SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – NORD EST5) Medicina Udine https://chat.whatsapp.com/FNoGTgJGYGc6M7g2RjbXY26) Medicina Trieste https://chat.whatsapp.com/BQ3uFs6DNbu0Uo4x9Wp1Xe7) Medicina Trento https://chat.whatsapp.com/E47eeN0qTyhG1XCYxQizXP8) Medicina Piacenza https://chat.whatsapp.com/IEJNMvlMuko9PpNoZDtjqJ9) Medicina Parma https://chat.whatsapp.com/LCqzVNghlD60BAtODxnEuS10) Medicina Ferrara https://chat.whatsapp.com/Bwll5JPjI0575CYgi5ooYt11) Medicina Bolzano https://chat.whatsapp.com/C3U16jgSnNL7QR2vjUSYMN12) Medicina Modena https://chat.whatsapp.com/KirbMFm4IKEAZowJ7SjboC SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – BOLOGNA – ALMA MATER13) Medicina Bologna https://chat.whatsapp.com/Ez44YRyyksSKmo94nSy4J014) Medicina Bologna Bis https://chat.whatsapp.com/ErW7MiH4Y4EBG22OMoqBfs15) Medicina Forlì https://chat.whatsapp.com/EBX0cc5s6Ca4ofZJUoajIO16) Medicina Ravenna https://chat.whatsapp.com/BBcQj6tbMF95g2wrp3QOkG SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – NORD OVEST17) Medicina Torino https://chat.whatsapp.com/HuQENVJOOSWHnskepqttk418) Medicina Pavia https://chat.whatsapp.com/Fhbg450yBgx8bdwLiw3bbC19) Medicina Novara https://chat.whatsapp.com/KlaXkWpJGUz6b3RlhFuew120) Medicina Alessandria https://chat.whatsapp.com/DfYOpWgGVuLJ3gMPDLHRw321) Medicina Genova https://chat.whatsapp.com/HTpL5UnTm0K7Fb9F26auWs22) Medicina Bergamo https://chat.whatsapp.com/IuMCeuAivlv7viTlC4iMlq23) Medicina Brescia https://chat.whatsapp.com/Cc4iSsWiRmOJE6wDyUpHxn SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – MILANO, MONZA E VARESE24) Medicina Milano Statale https://chat.whatsapp.com/Iydu0JIcODl4YRxKskV27525) Medicina Bicocca https://chat.whatsapp.com/IhA1hiKk5jB94p8Styy9NZ26) Medicina Monza https://chat.whatsapp.com/JFwByo3uGJ0DqlcCXQHkhT27) Medicina Varese https://chat.whatsapp.com/HgkIeas0FDQ94BuJcXt3b7 SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – CENTRO ITALIA28) Medicina Ancona https://chat.whatsapp.com/KQqwGySQQnXBRCMiXhOAfG29) Medicina Terni https://chat.whatsapp.com/DfIEREsmixq907iFbiihS830) Medicina Perugia https://chat.whatsapp.com/CsUDm9fBxOsHrAsKkHsBwa31) Medicina L’Aquila https://chat.whatsapp.com/BWcH5jT83iyFuvYdqAmrkG32) Medicina Chieti https://chat.whatsapp.com/LAJYf1L94FI0HIgN8UnKk933) Medicina Campobasso https://chat.whatsapp.com/Fxd4bsFO83g7Jeus99VoDZ SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – LAZIO34) Medicina Roma Tor Vergata https://chat.whatsapp.com/EyPMyb0OibpH9AjyqXn10e35) Medicina Roma Sapienza https://chat.whatsapp.com/HTTf0qMkekAJZHht3XudEx36) Medicina Latina https://chat.whatsapp.com/DweZdIFIiKkBLU7EQhLJ7d37) Medicina Roma Sant’Andrea https://chat.whatsapp.com/GIxHLa7WfxI55c1lYPHMsX38) Medicina Rieti https://chat.whatsapp.com/H3PjDPuZJQ3C6LZDBMCeGy SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – SUD ITALIA39) Medicina Taranto https://chat.whatsapp.com/LJW94fystp2AF1ojYJPX6x40) Medicina Rende https://chat.whatsapp.com/LqJr5hoSsNc7KtGQ7Ucghx41) Medicina Bari https://chat.whatsapp.com/LMV2jP71Aha8uDdW6uC0in42) Medicina Potenza https://chat.whatsapp.com/LjOLFYB9O2kCmvmFE4ymcI43) Medicina Lecce https://chat.whatsapp.com/GMUWMILjrCS6obbeB6go6h44) Medicina Foggia https://chat.whatsapp.com/FqUCHLtLsLrItdZiRtRr7E45) Medicina Catanzaro https://chat.whatsapp.com/JxiLL2LHFsAKi5TCc8sGBo46) Medicina Casamassima https://chat.whatsapp.com/InUZByvD6XRLLe8IXOuhfq SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – CAMPANIA47) Medicina Baronissi https://chat.whatsapp.com/Jzge8aXZi6AAJhRaFFZ3L248) Medicina Caserta https://chat.whatsapp.com/LHcHfRSccmuJ3wY56Bk3e649) Medicina Napoli – Federico II https://chat.whatsapp.com/HbI8hgg7crVA1JQC6ixQdP50) Medicina Napoli – Vanvitelli https://chat.whatsapp.com/C4T7tHLzY0NDh9BtzN5Xkx51) Medicina Benevento https://chat.whatsapp.com/JVoXdxlbUW6GQ8lygU4QwX SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – TOSCANA E SARDEGNA52) Medicina Sassari https://chat.whatsapp.com/E3SmiVnWGyu3FEdbYNKNY753) Medicina Cagliari https://chat.whatsapp.com/CnvVWkxp3wJDWINBRgSn4W54) Medicina Firenze https://chat.whatsapp.com/EW6ZiDerr95EsI4ZaLDCEA55) Medicina Siena https://chat.whatsapp.com/JryWcjytskT4r6Npw5U91N56) Medicina Pisa https://chat.whatsapp.com/EbPkpOV5DFi2Z4EKeolg7A SEMESTRE FILTRO ITALIA 2026 – SICILIA57) Medicina Palermo https://chat.whatsapp.com/CDwnIzpt9nIGkik0B87psX58) Medicina Messina https://chat.whatsapp.com/KHO6nbBlKXLBZNGHACtUoV59) Medicina Catania https://chat.whatsapp.com/ElXGit2plPoCeXibfTPQ9m60) Medicina Caltanissetta https://chat.whatsapp.com/C19tjRESlIi4y6dgnwhcwH61) Medicina Enna https://chat.whatsapp.com/JZM8VS0UPJJEpV7Kc4sBzI Nel caso in cui mancasse il gruppo whatsapp che corrisponde alla tua università di medicina, puoi tranquillamente scriverci al 3318785552 (sempre su whatsapp) e saremo felici di crearlo!
Studiare Medicina con l’AI serve davvero? Pro e contro
Con l’avvento del semestre filtro a Medicina, l’obiettivo di molti studenti non è più soltanto quello di superare la selezione, ma anche di riuscire a prepararsi nelle tre materie propedeutiche, Fisica, Chimica e Biologia, facendo fronte a tempi ristretti e ad un nuovo approccio allo studio. In questo contesto l’Intelligenza Artificiale sta emergendo come uno strumento sempre più diffuso in ambito universitario, compreso il campo della formazione medica. Il suo ruolo va tuttavia analizzato con attenzione, soprattutto alla luce degli attuali limiti dei modelli linguistici (LLM), che non possono ancora sostituire un percorso di apprendimento guidato da figure esperte “reali”. AI e preparazione a Medicina L’uso dell’Intelligenza Artificiale nello studio offre indubbi vantaggi, specialmente in una fase impegnativa come quella del semestre filtro, che richiede una preparazione intensa in tempi relativamente brevi. Tra i principali punti di forza dell’AI si possono individuare: Questi elementi rendono l’AI un valido supporto, soprattutto per le esercitazioni e per un ripasso attivo da parte di chi già padroneggia gli argomenti. Inoltre, può essere un valido supporto nell’organizzazione dello studio. I limiti dell’AI per chi studia Medicina Nonostante i vantaggi, è bene sottolineare che i modelli linguistici attualmente a disposizione presentano limiti significativi. Per esempio, non sono in grado di spiegare adeguatamente temi complessi, come gli argomenti che rientrano nel programma di Medicina, a chi non li conosce. È importante, infatti, tenere a mente che l’AI: A ciò si aggiungono la questione etica, non sempre infatti è facile distinguere il lavoro umano da quello assistito, ed il rischio per la privacy, dal momento che l’AI raccoglie dati di studio e performance individuali. L’Intelligenza Artificiale può sostituire un tutor qualificato? Alla luce di quanto detto finora, appare chiaro che l’Intelligenza Artificiale non può sostituire un tutor qualificato nell’ambito della preparazione di Medicina. Sicuramente rappresenta un’innovazione utile, che offre vantaggi oggettivi per la didattica. Tuttavia, allo stato attuale, non è uno strumento sufficiente per affrontare in modo completo la preparazione a Medicina. La soluzione più efficace resta un approccio integrato: si può usare l’AI come supporto operativo (esercitazioni, ripassi ed organizzazione), ma è fondamentale affiancarla sempre ad un percorso guidato da tutor umani qualificati. In questo senso, può diventare uno strumento valido soprattutto per i docenti, i quali possono sfruttare l’Intelligenza Artificiale per monitorare l’andamento degli studenti, al fine di individuare eventuali difficoltà e fornire supporto didattico mirato.
Accesso a Medicina: respinti dal Tar i primi ricorsi contro il semestre filtro
Il Tar del Lazio, con una serie di ordinanze datate 26, 27 e 30 marzo 2026, ha respinto le domande cautelari sui ricorsi presentati contro il semestre filtro di Medicina 2025. Secondo il Tribunale amministrativo il nuovo meccanismo di accesso non presenterebbe irregolarità. Nella decisione si legge infatti che “è senz’altro possibile ritenere che il meccanismo delineato non fosse l’unico possibile attraverso cui il Ministero avrebbe potuto conseguire la copertura del contingente, ma è altresì da ritenere che le scelte adottate operino un bilanciamento non manifestamente irragionevole di tutti gli interessi in gioco”. Ricorsi semestre filtro 2025: le ordinanze del Tar del Lazio Come anticipato, il Tar del Lazio ha respinto i primi ricorsi contro il semestre filtro di Medicina. Secondo le ordinanze del Tribunale non si può intendere “manifestamente irragionevole la strutturazione di una fase di accesso basata sul superamento, con la mera sufficienza, di taluni esami universitari“. Il Tar ha dunque riconosciuto il principio per cui le prove conclusive del semestre aperto non sono dei semplici test d’ingresso, ma dei veri e propri esami universitari che influiscono sulla carriera dello studente. Mentre “in relazione ai disagi sociali evocati a sostegno di una ritenuta compressione del diritto allo studio” il Tar ha definito “del tutto generica” la denuncia di violazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Il nodo del decreto ministeriale n. 1115/2025 Tra i punti contestati all’interno dei ricorsi vi è l’introduzione del decreto ministeriale n. 1115/2025, che ha modificato in corso d’opera i criteri di formazione delle graduatorie, aprendo l’accesso anche agli studenti che non avevano ottenuto tre sufficienze agli esami, a patto di recuperare i crediti mancanti attraverso prove di esame da svolgersi presso gli atenei assegnati. In questo caso, il Tar rileva che il Ministero dell’Università e della Ricerca “non ha travolto integralmente le originarie regole della procedura introducendone altre, ma, con le nuove disposizioni, ne ha in sostanza integrato i risultati, in termini compatibili con le esigenze della par condicio concorsuale e del legittimo affidamento”, al fine di consentire ad un numero maggiore di studenti di essere inseriti in graduatoria, nel rispetto delle limitate indicazioni del legislatore. Decadenza dell’immatricolazione e presunta violazione dell’anonimato I ricorrenti hanno inoltre contestato il regime della decadenza dell’immatricolazione, che prevede la perdita del posto per gli studenti che non si immatricolano subito nella sede assegnata. A tal proposito, il Tar ha escluso la supposta irragionevolezza della norma, ritenuta necessaria per dare stabilità alle università e porre fine al problema degli scorrimenti infiniti, che per anni ha contraddistinto la graduatoria di Medicina, generando ansia e frustrazione negli stessi candidati. Al contrario, con questo nuovo meccanismo, per i giudici amministrativi viene garantita una programmazione certa, sia per gli atenei che per gli iscritti. L’altra questione sollevata riguarda la presunta violazione dell’anonimato durante le prove d’esame. Nei ricorsi si denuncia che “le etichette contenenti codici numerici non sono state apposte in apposite postazioni separate, ma al posto, per poi essere ritirate dal personale d’aula, e che, al momento della consegna del foglio risposte, il candidato avrebbe lasciato il proprio compito alla Commissione che avrebbe potuto visionare tale etichetta”, generando così il rischio di collegare il compito al candidato. Il Tribunale amministrativo precisa che “non risulta in alcun modo che al termine delle prove i compiti siano consegnati nelle mani della commissione e non chiuse negli appositi contenitori”. Nell’ordinanza si legge inoltre che se la violazione fosse vera, ciò sottintenderebbe che il personale d’aula sia in grado di memorizzare un codice numerico di 15 cifre, per poi passare l’informazione alla commissione, che a sua volta dovrebbe avere la possibilità di alterare il risultato. Cosa succede adesso? Secondo il Tar del Lazio, il nuovo meccanismo d’accesso a Medicina è da intendersi del tutto legittimo. Resta ovviamente la possibilità per gli studenti di fare ricorso in appello davanti al Consiglio di Stato. Ad ogni modo, per i giudici amministrativi il criterio di selezione adottato nell’ambito del semestre filtro è coerente con la necessità di programmare gli accessi in base alla capacità ricettiva degli atenei e alla qualità della formazione. Si conferma altresì che può entrare nelle graduatorie, e quindi proseguire gli studi accedendo al secondo semestre, solo chi ha superato gli esami e i relativi recuperi dei crediti formativi.
Test Medicina Cattolica 2026, ultima chiamata il 17 e 18 aprile
Nell’attesa di sapere se il semestre filtro di Medicina sarà riconfermato nelle stesse modalità anche per il prossimo anno, le università private sono già alle prese con i test d’ingresso per l’anno accademico 2026/2027. Anche all’Università Cattolica del Sacro Cuore si è già tenuto il primo appello (27 e 28 febbraio 2026). Il secondo appello, invece, avrà luogo il 17 e 18 aprile 2026. Per questo turno le iscrizioni al test sono ancora aperte fino alle ore 23.59 del 31 marzo 2026. Test Medicina Cattolica 2026: posti disponibili, date e iscrizioni L’Università Cattolica del Sacro Cuore, per l’anno accademico 2026/2027, ha messo a disposizione 480 posti a Medicina e Chirurgia, 40 posti a Odontoiatria e Protesi dentaria e 90 posti a Medicina e Chirurgia a indirizzo tecnologico (interateneo con l’Università degli Studi Roma Tre). Per iscriversi al secondo turno del test d’ingresso, che si svolgerà il 17 e il 18 aprile 2026, c’è ancora tempo fino al prossimo 31 marzo. Coloro che si sono iscritti nel periodo compreso tra il 28 gennaio e il 17 febbraio 2026 non devono compiere nessun’altra operazione. Saranno semplicemente convocati nelle sessioni già prenotate in fase di iscrizione. Qualora si intenda modificare la sede o la sessione in cui svolgere la prova del secondo turno, occorre fare di nuovo accesso al portale entro il 31 marzo 2026, verificare le nuove disponibilità ed eseguire una nuova prenotazione che andrà a sostituire quella precedente. Chi ha già preso parte al primo turno di febbraio non può modificare la selezione dei corsi di laurea per cui si concorre. Per perfezionare l’iscrizione bisogna versare la quota di partecipazione, pari a 250 euro, e può partecipare alla prova d’ammissione solo chi è in possesso di diploma italiano o estero e chi è iscritto all’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado in Italia o all’estero, purché si consegua il titolo entro e non oltre il 31 luglio 2026. Modalità d’esame, punteggi e graduatorie Le prove d’ammissione sono erogate in presenza, in modalità computer-based multisessione, presso le sedi individuate dall’Università a Roma, Milano, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Catania, Palermo e Cagliari. L’elenco generale delle convocazioni del secondo turno sarà pubblicato a partire dal 10 aprile 2026. Il test d’ingresso dell’Università Cattolica consta di 65 quesiti a risposta multipla, con cinque opzioni ciascuno, di cui soltanto una è la risposta esatta. Le domande vertono sui seguenti argomenti: Per rispondere alle domane i candidati avranno a disposizione 65 minuti di tempo, più 6 minuti per i cosiddetti “quesiti di riserva”. Vale a dire 6 domande assegnate automaticamente dalla piattaforma d’esame (uno per ciascuna materia), che servono a garantire la par condicio, la trasparenza e l’imparzialità. È bene precisare che tali quesiti non concorrono alla valutazione ordinaria della prova. Sono presi in considerazione solo nel caso in cui, dopo lo svolgimento delle sessioni previste, emerga un’anomalia in uno o più quesiti che renda necessario l’annullamento degli stessi. Per quanto riguarda la valutazione, è attribuito 1 punto per ogni risposta esatta, -0,25 per le risposte sbagliate e 0 per quelle non date. Per essere ammessi a ciascun corso di laurea è necessario, ma non sufficiente totalizzare almeno 20 punti su 65. I punteggi conseguiti al secondo turno del test d’ingresso di Medicina 2026/27 saranno pubblicati dal 23 aprile 2026. Dal 4 maggio 2026 saranno rese note le graduatorie finali. Le pre-immatricolazioni dovranno invece essere perfezionate dal 4 all’11 maggio 2026. Infine, le immatricolazioni dovranno concludersi tra l’1 e il 27 luglio 2026. Se vuoi conoscere anche tutte le informazioni utili per il test d’ingresso di Medicina 2026 dell’Università San Raffaele, non perderti il nostro precedente articolo.