Con le ordinanze cautelari numero 1790, 1791, 1792, 1794, 1796, 1798, 1799 del 13 maggio 2026, il Consiglio di Stato ha invitato il Tar a esprimere quanto prima il giudizio di merito sui ricorsi presentati contro il semestre filtro di Medicina. Tanti hanno interpretato la notizia come un nuovo punto di svolta per gli studenti. Occorre tuttavia precisare che il Consiglio di Stato non ha accolto le impugnazioni dei ricorrenti, ma ha semplicemente sollecitato i giudici amministrativi di primo grado a prendere una decisione in tempi rapidi.
Le nuove ordinanze cautelari del Consiglio di Stato
Pur non accogliendo le impugnazioni dei ricorrenti, con le ordinanze cautelari dello scorso 13 maggio,il Consiglio di Stato ha sollecitato il Tar a risolvere quanto prima il contenzioso. Come si legge infatti nelle suddette ordinanze “Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) accoglie l’appello nei termini indicati in motivazione e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado ai soli fini della celere fissazione del merito in primo grado”. Inoltre: “Ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, cod. proc. amm.”.
Non richiamando vizi degli atti, le ordinanze non vanno di fatto a incidere sull’andamento delle procedure né sugli effetti degli atti impugnati, ma si limitano a rimarcare come le questioni contenute nei ricorsi vadano al più presto definite con sentenza, in modo tale da permettere agli studenti interessati di fare le scelte più opportune per il proprio futuro.
Per il Consiglio di Stato “le questioni controverse vanno esaminate nel merito”, dal momento che “sono particolarmente evidenti le esigenze cautelari inerenti alla posizione dei ricorrenti”. L’accoglimento delle istanze non comporta quindi la riammissione degli studenti ai corsi, ma si limita a dare un’accelerata ai tempi di risoluzione.
La replica del Mur
Come ha fatto sapere anche il Ministero dell’Università e della Ricerca, le recenti ordinanze cautelari del Consiglio di Stato non andrebbero a mettere in alcun modo in discussione l’impianto della riforma del numero chiuso a Medicina. La fissazione in tempi rapidi del giudizio di merito sarebbe quindi da intendersi come un passaggio procedurale ordinario, che lo stesso Mur ha accolto positivamente nell’ottica di una rapida risoluzione del procedimento giudiziario. In altre parole, per gli studenti e le loro famiglie non vi sarebbe nessun cambiamento effettivo rispetto a quanto stabilito dalle ordinanze cautelari precedenti del Consiglio di Stato.
Ricordiamo a tal proposito che nelle scorse settimane il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi relativi alle modalità del semestre filtro e che il Consiglio di Stato ha successivamente ribadito la medesima posizione. La stessa ministra Anna Maria Bernini ha sottolineato che al momento sia l’impianto normativo che il nuovo meccanismo del semestre filtro “sono stati considerati pienamente validi dai giudici e le prove regolari”.


