Nell’attesa che il Ministero dell’Università e della Ricerca pubblichi il nuovo decreto relativo al semestre filtro di Medicina, molti studenti hanno già cominciato a chiedersi se ci saranno delle sostanziali novità rispetto all’anno accademico 2025-2026. Come abbiamo anticipato in uno dei nostri precedenti articoli, benché la riforma di Medicina abbia rivelato alcune criticità, è altamente improbabile che il meccanismo del semestre aperto venga completamente stravolto.
Con il nuovo decreto, è abbastanza plausibile che possano esserci dei piccoli margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la durata dei corsi, la durata della pausa tra la fine delle lezioni e i test e i programmi di studio. Al momento, però, si tratta solo di supposizioni, in quanto non c’è ancora stata una comunicazione ufficiale da parte del MUR.
L’iscrizione ai corsi affini è obbligatoria?
Una delle novità introdotte dal semestre filtro che ha generato maggiore confusione è la questione della “doppia iscrizione”. Con il nuovo sistema, per accedere a Medicina tramite il semestre filtro è diventato obbligatorio iscriverti contemporaneamente a un secondo corso di laurea affine. Questa procedura, spesso gestita tramite Universitaly, permette di avere un’alternativa nel caso in cui non si riuscisse ad entrare nella graduatoria finale, basata sugli esami del primo semestre. In fase di iscrizione bisogna quindi scegliere due università:
- Medicina (piano A);
- Corso affine (piano B).
È bene precisare che Odontoiatria e Veterinaria non rientrano tra le alternative consentite, in quanto rappresentano il piano A al pari di Medicina. Rientrano invece nei corsi affini tutti i corsi di studio afferenti alla Classe delle Lauree in Biotecnologie (L-2), alla Classe delle Lauree in Scienze Biologiche (L-13), alla Classe delle Lauree Magistrali a Ciclo Unico in Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13), alla Classe delle Lauree in Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali (L-38) e i corsi di studio afferenti alle Classi delle Lauree per le Professioni sanitarie con basso rapporto iscritti/posti disponibili (DM 418/2025).
Una volta sostenuti gli esami del semestre filtro, se si è riusciti ad accedere a Medicina si può procedere con l’immatricolazione. Altrimenti si ha la possibilità di immatricolarsi nel corso affine scelto. Tuttavia, se non si supera il semestre filtro, non si è obbligati a proseguire il percorso di studi presso la facoltà scelta come piano B. Ricordiamo, infatti, che attualmente il semestre filtro si può ripetere fino a tre volte anche non consecutive. Se quindi si è davvero motivati a entrare a Medicina, la cosa migliore da fare è rinunciare alla carriera nel corso affine e continuare a prepararsi per ripetere il semestre filtro l’anno successivo. Chi preferisce può comunque procedere con il corso affine e poi ritentare Medicina. In tal caso, si consiglia di consultare il regolamento delle singole università per la procedura di convalida dei crediti.
IMAT e le università private
Due valide alternative al semestre filtro rimangono infine il test d’ingresso di Medicina in inglese (IMAT) oppure i test d’ingresso organizzati dagli atenei privati. In entrambi i casi non è previsto, almeno per il momento, il semestre filtro, ma occorre prepararsi per superare la prova di accesso iniziale. Chi vuole tentare il percorso in inglese è importante che abbia una buona conoscenza di partenza della lingua, mentre gli studenti che intendono valutare le università private è bene che non sottovalutino l’aspetto economico. Ovviamente queste soluzioni possono essere prese in considerazione come alternative in generale, ma non come piano B in sede di iscrizione al semestre filtro.


